La Boffalora-Malpensa pronta nel marzo 2008

L’assessore Cattaneo: «Data non accettabile, è una strada troppo importante per Milano»

Daniela Uva

Completare i lavori della superstrada Boffalora-Malpensa entro marzo 2008. È l’impegno - quasi una promessa - dell’Anas nei confronti della Regione Lombardia. I lavori, cominciati nel giugno 2005, proseguono a rilento. Sarebbero dovuti terminare, in base al contratto, il 16 ottobre 2007. Una serie di ostacoli li hanno rallentati, fino a far slittare la data prevista per la consegna del cantiere a giugno 2008. «Non è una data accettabile - spiega Raffaele Cattaneo, assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità -, questa strada è troppo importante per la viabilità della zona. L’opera permetterà, infatti, di collocare l’aeroporto di Malpensa sull'anello che circonda Milano. Inoltre, potrebbe rappresentare il primo tratto della Tangenziale ovest esterna». La superstrada, un tracciato a quattro corsie, è stata progettata per garantire l’accesso allo scalo per le auto provenienti da Milano e Torino attraverso l’autostrada A4, e rappresenterà una valida alternativa all’autostrada dei Laghi A8. Diciotto chilometri e mezzo più 11 di viabilità secondaria, 17 gallerie e 16 sovrappassi, due viadotti, un complesso sistema di smaltimento delle sostanze inquinanti presenti nell’acqua piovana. Queste le caratteristiche dell’opera costata 204 milioni di euro e costruita quasi completamente “in trincea”, ovvero al di sotto del livello della campagna. Una scelta obbligata, visto che la strada attraversa il parco del Ticino ed era quindi necessario ridurre al minimo l’impatto ambientale. Questo problema, insieme con ostacoli di ordine burocratico, ha rallentato i lavori.
«Il contratto è stato firmato nel 1999 - ricorda Cattaneo -, la consegna delle aree è avvenuta cinque anni più tardi: il 17 giugno 2005. Ora non bisogna più perdere tempo. Per questo nei prossimi giorni è previsto un incontro con tutte le imprese coinvolte, in modo da risolvere le criticità rapidamente». Per completare l’opera è necessario spostare condotti del gas, oleodotti e fognature. «Senza questi e altri ostacoli saremmo riusciti a rispettare la scadenza del contratto - dice Eurimio Mucilli, capo compartimento dell’Anas -, penso, però, che marzo 2008 sia una data ipotizzabile per la fine dei lavori, che sono ormai a metà del percorso. Molti problemi sono stati risolti, ma esistono ancora alcune criticità, come la presenza di un oleodotto il cui tracciato dovrà essere modificato. Credo sia importante un incontro con tutte le imprese coinvolte, in modo da trovare un punto di incontro che possa contribuire ad accelerare i tempi».