Il Bogliasco vuol fare il bis

Ancora un mese al via del campionato, ma i Giovanissimi regionali del Bogliasco scaldano già i motori. La stagione ufficiale parte tardi, il 14 ottobre (e ancora più tardi per i biancorossi, visto che il primo turno riposeranno), quindi c'è più tempo per tirarsi a lucido. Amichevoli a go-go, lavoro duro in allenamento e il sogno, neanche tanto nascosto, di recitare un ruolo da protagonisti. Alla guida della leva c'è Roberto Mainardi: «La volontà – conferma- è quella di ritagliarci un ruolo di assoluto rilievo, il che non vorrà dire necessariamente trionfare, ma comunque giocarcela con tutti: l'Athletic, le spezzine come Magra Azzurri e Colli di Luni. Poi la Sampdoria, che è sì fuori classifica ma che rappresenterà un banco di prova assai importante».
Scendendo nel dettaglio di questo Bogliasco Giovanissimi 2007/2008, sentiamo ancora il coach: «È una leva che è cambiata molto rispetto all'anno passato, alcuni ragazzi sono andati via e ne sono arrivati altri, penso al portiere Martino, a Piccioni, Tacchino, Coli, Facon... E poi Troisi: è arrivato da noi come attaccante, solo che a livello di prima linea eravamo coperti mentre ci mancava qualcosa dietro, e allora ho azzardato, provando a trasformarlo in difensore. Un rischio, ma devo dire che lui ha risposto bene!». «Ciò che conta – sottolinea Mainardi – è formare buoni calciatori e soprattutto bravi ragazzi, leali e onesti, poi ci sono i risultati ed è chiaro che farebbe piacere ottenere qualcosa di importante, anche per il prestigio del Bogliasco a livello giovanile. A maggio ho portato i '92 alle finali ed è stata una mezza sorpresa, e comunque nel 2007 il Bogliasco ha fatto en plein livello giovanile, con la qualificazione alla fase decisiva di Juniores, Allievi e Giovanissimi.. Quanto alla condotta morale, è un ambiente sano, e impreziosito dalla presenza di figure di grandissima statura, gente come Giovanni Invernizzi e Luca Pellegrini, esempi da additare a tutti i nostri calciatori in erba».