Bohème, punk o super-sexy La donna seduce con il dubbio

Tanti modi per esprimere la femminilità e una sola raccomandazione: la trasgressione va bene, ma deve essere chic

È vero. A che servono gli analisti se ci sono gli stilisti?, dice lo slogan di Grazia. La moda è lì per questo: se hai un problema buttati a far acquisti. Ce n’è per tutte. Per il prossimo inverno, eccovi accontentate. Si vira dalla punk rock alla bohémien, dalla diva alla trasgressiva, dalla classica alla super sexy. Pare che i tipi di donna ci siano proprio tutti. Così come i feticci da capricci con i quali render dolce la vita. La moda ha dettato le sue regole e attorno a quelle si sviluppano le tendenze. E le voglie. Non devono mancare il tubino in finto metallo “accartocciato” di Dolce e Gabbana, il cappotto maschile “tagliato” per la donna di Prada, il vestito in jersey dalla profonda scollatura di Gucci, il pantalone alla cavallerizza di Cavalli, il sartoriale con lucchetti e borchie di John Richmond, l’abito a clessidra di Versace, il piumino con il nido d’ape di Scervino, l’angora di Max Mara.
Per capirci meglio grigio a gogo con tocchi di verde e rosso, linee principalmente a uovo ma pure dritte, lunghezze delle gonne che vanno dalla mini (non eccessiva) alla lounguette, pantaloni a sigaretta o larghi larghi, pellicce anche nei dettagli. Senso del lusso, sempre. Ma anche della praticità. Lorella Signorino della Love Sex & Money, a esempio, s’è inventata “com-fit” (caramella), modello perfetto per tre taglie, la 42, 44 e 46 senza nulla togliere all’eleganza. «È la rivoluzione della silhouette – spiega la stilista che ha lavorato per Victoria’s Secret - nuove armonie di volumi che donano dolcezza all’abito».
Altra storia da Anna Molinari disegnata da Rossella Tarabini dove ciò che detta legge è una couture “contemporanea”, fatta di abiti t-shirt chiusi in rigorosi corsetti, cappe e piumini in satin, mini vestiti anni Venti o tubi di lana infeltrita e dove, sapientemente, si coniugano il sexy con il baby, la sensualità e la forza. Che sono un po’ le caratteristiche di Sportmax: completi maschili dall’aria dandy e un po' androgini, abiti stampati, maglie importanti e sciarpe avvolgenti, cappotti a cappa e gonne midi, in tweed e tessuti imbottiti, anche ricamati. Tra i colori, dominano il marrone e il nero, illuminati di tocchi rosa e arancio, ma anche di fantasie folk e decori di piume.
I dettagli sono importantissimi anche da Byblos. Cinture con macrofibbie a scatto, laccature e grafismi contemporanei finiscono nel bianco e nero con bagliori aubergine, bronzo, topazio e ametista di pezzi architettonici che prendono spunto dalla simbiosi tra la plastica e le lavorazioni hi-tech. La particolarità sta in capi dalle forme prive di tagli e cuciture. Se Byblos fa il giro del mondo intorno all’arte Belstaff lo intorno ai tessuti. Dall'Amazzonia viene il caucciù spalmato su tela di cotone dei nuovi giubbotti. Dall'Egitto il cotone spalmato di cere del modello «Wax Cotton», mentre dall'Irlanda proviene il tweed abbinato a una membrana microporosa giapponese. In passerella giacche, tute e abiti di panno di flanella trattato con la tecnologia «Phase Change Materials». Viaggia nello sport Paolo Gerani che nella collezione Iceberg si sbizzarrisce a usare i lock, ovvero i ganci da zaino che finiscono un po’ ovunque. Viaggia e arriva in Giappone Enrico Coveri con una collezione che si ispira a sushi e sashimi.Viaggia e arriva a Hollywood Luisa Beccaria, stilista amata dalle dive d’oltre oceano, pazze per le sue creazioni sciccosissime e di grande fascino. Un lusso italiano che arriva fino al red carpet. Tanto che la brava Lidia Cardinale, con la sua Haute Couture è approdata fino a Los Angeles. Lusso russo, invece, da Valentin Yudashkin con cappotti dalle maniche a pipistrello, lusso britannico da Daks con abiti peplo e lusso spagnolo da Agatha Ruiz de la Prada con la nuova linea sportiva. Extra lusso da Giuliana Teso, pellicce straordinarie da far gola a una regina. Così come da Tivioli che ha proposto i suoi capi con i gioielli di Vernhier. Più concettuale la moda di Malloni (sculture di pelle), Maria Calderara (collane portachiavi), Ab Soul (miniabiti di paillettes con basco rasta di Basquiat).