«Boicottare i prodotti made in Italy»

da Tripoli

«Dopo aver boicottato la Danimarca è giunto il momento di boicottare anche i prodotti italiani». È questa la richiesta più diffusa dai telespettatori della Tv araba Al-Arabiya, intervenuti ieri sul forum in Internet dell’emittente. È stata infatti aperta una pagina dedicata all’iniziativa del ministro italiano, Roberto Calderoli, di mostrare la t-shirt con le vignette di Maometto e alle violenze avvenute venerdì a Bengasi.
Buona parte dei messaggi dei telespettatori della Tv araba chiedono ai governi arabi di prendere provvedimenti contro il nostro Paese, come è già avvenuto con la Danimarca, in risposta all’iniziativa di Calderoli.
Scrive Amru Fawaz Hussein dalla Siria: «Dobbiamo boicottare l’Italia, come abbiamo fatto con la Danimarca, ed essere solidali con le vittime delle proteste di venerdì a Bengasi». Più dura è la posizione di un esule iracheno residente in Germania: «L’Italia e la Danimarca hanno attaccato i musulmani diffondendo questo tipo di immagini e sono divenuti degli ingiusti. Ma è anche sbagliato ciò che ha fatto la Libia, che ha ucciso a colpi di mitra chi protestava per queste vignette».
Abu Fatima, che scrive dall’Arabia Saudita, chiede: «Bisogna minacciare l’Italia di tagliarle le forniture di gas e di petrolio in modo da costringerla a rispettare i nostri simboli santi, e questo provvedimento deve essere adottato dai governi».
L’unica voce fuori dal coro sembra essere quella del saudita Muhammad «L’Italia è entrata nella linea rossa, però perché incendiare e fare violenza? Ci sono milioni di modi di rispondere in maniera civile a questo mondo».