Bolivia: al via produzione di bibita a base di foglie di coca

Per il viceministro per la coca la bevanda «contribuirà a <BR> industrializzare la foglia di coca»

Dal prossimo anno la Bolivia produrrà la «Coca Colla», una bevanda a base di foglie di coca che si coltivano nella provincia centrale di Cochabamba. Lo ha dichiarato il viceministro boliviano dello Sviluppo Integrale e della Coca, Jeronimo Meneses. Il viceministro ha presentato alla stampa la prima bottiglia di «Coca Colla», con un'etichetta a sfondo rosso, dichiarando che il prodotto sarà «presto in vendita». La bevanda verrà prodotta a Cochabamba, dove si trovano le maggiori coltivazioni illegali di coca. «La Coca Colla sarà parte dell'industrializzazione della foglia di coca» ha dichiarato Meneses. L'iniziativa è un progetto privato appoggiato dal governo boliviano. In Bolivia sono già in commercio diversi prodotti a base di foglie di coca, come tè, sciroppi, dentifrici, liquori, torte e caramelle. Il presidente boliviano, Evo Morales, che in passato è stato un coltivatore di coca, ha annunciato pochi giorni fa una riforma legislativa che permetterà un aumento della produzione legale nel Paese sudamericano. Attualmente la legge boliviana limita la coltivazione di coca a 12mila ettari di terra, che aumenteranno a 20mila ettari con la nuova riforma proposta da Morales. L'obiettivo dell'Esecutivo è incoraggiare tutte le iniziative di industrializzazione di questa coltivazione. Secondo un recente dossier dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine la Bolivia ha prodotto nel solo 2009 ben 54.000 tonnellate di coca.