Bolivia, Repsol in difesa

L'impresa ispano-argentina Repsol-Ypf ha ammesso di aver inviato una lettera alle autorità boliviane nella quale si dice disposta a «adempiere agli obblighi imposti dal decreto» di nazionalizzazione ma senza ciò significhi una rinuncia a difendere anche legalmente i propri diritti. La lettera della Repsol era stata annunciata dal ministro della pianificazione boliviano ma la compagnia ispano- argentina aveva poi negato «qualsiasi contatto» con le autorità dopo l'annuncio del decreto.