Boliviano ferito gravemente con 4 coltellate fa l’identikit dell’assalitore: un nordafricano

IL CASO L’uomo soccorso da un egiziano, è stato ricoverato nella clinica Santa Rita

Ha descritto il suo aggressore come «un nordafricano», affermando di non conoscerlo, il boliviano accoltellato domenica sera in via Pietro Crespi, una traversa di viale Monza nella zona nord-ovest della città. L’uomo, B.U., senza permesso di soggiorno, è stato trovato steso per terra, gravemente ferito, da un egiziano di 29 anni, Salem M., che passava per caso di lì, intorno alle 22.30. Il nordafricano ha chiamato la polizia con il cellulare della vittima e ha riferito di non aver assistito all’aggressione.
B.U. è in prognosi riservata alla clinica Santa Rita, ma non è in pericolo di vita, secondo quanto confermato da fonti della clinica. Prima di essere portato via dall’ambulanza è riuscito a dire qualcosa agli agenti riguardo al suo aggressore, una breve descrizione.
Nel corso dell’intervento per il tentato omicidio la polizia ha indagato a piede libero un altro boliviano che ospitava illegalmente diversi immigrati nella sua casa, nello stabile a cui appartiene il cortile dove è stato trovato il ferito.
I ferimenti tra stranieri, perlopiù clandestini, negli ultimi giorni sono stati numerosi. L’altra notte addirittura un marocchino è stato ucciso davanti a un locale notturno nella zona dell’Ortomercato.
Jamal Ghani, 33 anni, è deceduto per arresto cardiaco dopo essere stato colpito all’avambraccio e all’ascella con un coccio di bottiglia. Secondo gli inquirenti non si è trattato di un regolamento di conti, ma di un episodio occasionale. In base alle prime ricostruzioni, a sferrare il colpo mortale, quello all’ascella, è stato un marocchino coetaneo della vittima. La polizia è giunta per il momento all’arresto per rissa di altri due aggressori marocchini di 25 e 34 anni, entrambi irregolari. Ma secondo gli inquirenti l’assassino avrebbe le ore contate.