Bollani e Rava, grandi suoni ma attenti a non strafare

Non è passato molto tempo da quando Enrico Rava e Stefano Bollani, tromba e pianoforte, classe 1939 e 1972, debuttarono in duo a Milano in una saletta periferica davanti a 50 spettatori. Nel dicembre 1998 Bollani aveva vinto il referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz nella categoria nuovi talenti, e Rava lo aveva voluto nel suo gruppo per dischi e concerti, talora anche in duo. Poi Bollani fondò gruppi propri e le loro strade si divisero, ma entrambi rimasero a stretto contatto di collaborazione. Nel primo concerto milanese suonarono bene come oggi, sebbene Bollani non avesse l'attuale esperienza. Ma adesso sono personaggi mediatici, la qual cosa spiega le 1400 persone stipate per ammirarli nell'Auditorium di Milano. Concerto splendido, con Cheek To Cheek, Retrato Em Branco Y Preto e Darn That Dream fra i brani più apprezzati. Da evitare, tuttavia, la vaga tendenza di Bollani a rubare la scena, le troppe citazioni del loro ultimo cd e l'insopportabile Estate fra i bis.