Bollani veste i panni dell’esploratore per portare alla luce il jazz «carioca»

Due concerti in poche ore. Stefano Bollani prende di petto il tutto esaurito di domani sera e concede replica immediata domenica mattina, alle 11. Doppio appuntamento, dunque, al Parco della Musica, per il virtuoso del pianoforte che porta in scena il suo spettacolo Carioca. Ispirato al disco di recente pubblicazione, registrato in Brasile con grandi musicisti, Carioca racchiude canzoni brasiliane e qualche composizione originale dello stesso Bollani. Con il talentuoso artista saranno sul palco Jorge Helder (contrabbasso), Armando Marçal (percussioni), Jurim Moreira (batteria), Marco Pereira (chitarra) e Zè Nogueira (sassofoni). In scena anche due musicisti che già fanno parte del quintetto «I visionari»: Mirko Guerrini (sax) e Nico Gori (clarinetto). Bollani, musicista dell’anno 2007 per l’«Hans Koller european jazz prize», affronta il repertorio meno conosciuto della musica brasiliana, rileggendo autori storici dello choro e del samba, come Pixinginuha, Edu Lobo, Ismael Silva, Nelson Cavaquinho, Chico Buarque e affrontando brani di autori della nuova generazione, quali Monica Salmaso e Ze’ Renato. L’idea del progetto nasce nel 2006, quando Stefano Bollani viene invitato con il suo quintetto a suonare al festival di Rio de Janeiro. Da anni l’amico Alberto Riva, giornalista e esperto di musica, immagina con lui un album con cui rileggere il repertorio carioca più raro. In tre giorni, dal 23 al 26 ottobre 2006, viene realizzato a Rio un disco uscito poi in tutte le edicole. Il nuovo capitolo di una discografia già molto estesa e ricca di sfaccettature, in cui Bollani si cimenta con musicisti di tutto il mondo e con un repertorio estremamente vasto. Testimonianza tangibile di un talento fuori dal comune, associato a una verve comica che rende gli spettacoli di Bollani davvero imperdibili.