Bolle, outing in Francia: "Sono gay". Ma poi smentisce

Il ballerino al giornale francese <em>Numerò Homme</em>: &quot;Confesso la mia omossesualità all'estero perché in Italia con la Chiesa non potrei farlo&quot;. Ma poi smentisce: &quot;Travisate le mie parole&quot;

Parigi - Roberto Bolle avrebbe dichiarato di essere omosessuale. A darne notizia è Arcigay, che riporta quanto pubblicato da diversi siti internet e blog che fanno riferimento a un’intervista concessa dal ballerino alla rivista francese Numerò Homme. Bolle, secondo quanto riferisce il presidente di Arcigay Aurelio Mancuso, avrebbe confermato la sua omosessualità commentando che però in Italia è necessaria la riservatezza "a causa del potere conservatore della Chiesa".

Arcigay "Bolle ha ragione a denunciare il potere conservatore della chiesa cattolica - afferma Mancuso - ma proprio per questo è necessario venire alla luce e far conoscere le nostre storie anche in Italia". Secondo Mancuso il ballerino "può essere un esempio per tutti i ragazzi e le ragazze omosessuali che cercano modelli di riferimento e tutti i personaggi popolari che vivono ancora nell’ombra i loro affetti dovrebbero fare lo stesso".

La smentita  La notizia "del mio presunto outing non corrisponde a verità": lo dice Roberto Bolle, che interviene così sulla notizia diffusa dal presidente di Arcigay Mancuso. "Sono molto dispiaciuto di tutta la bagarre che è nata da un’intervista che ho rilasciato alla rivista francese Numerò lo scorso autunno - premette il ballerino -. In realtà la mia dichiarazione riguardo l’argomento della omosessualità è stata completamente travisata e decontestualizzata, a causa probabilmente anche della mia non perfetta padronanza della lingua francese. Non ho mai parlato della mia sfera privata e non intendo iniziare ora, per cui la notizia del mio presunto outing non corrisponde a verità". Come è ormai risaputo, spiega Bolle, "non amo parlare della mia vita privata e non rilascio mai dichiarazioni sulla mia sessualità e su quella di terzi e non credo che questo faccia parte dei doveri sociali degli artisti e dei personaggi pubblici". Rimane, prosegue l’etoile della Scala, "la mia simpatia e il profondo rispetto per le persone omosessuali. Quello affrontato con il giornalista era un argomento generale e non personale. Rimango sempre stupito - conclude - nel constatare come tutto quello che è gossip e fanta-gossip viaggi più veloce delle notizie che riguardano invece la cultura e l’arte, che sono invece gli unici argomenti di cui amo parlare e di cui mi faccio portavoce".