Bollette del gas gonfiate, A2A pronta a risarcire

Buone notizie in arrivo per i 390mila milanesi che si sono visti recapitare a casa, mese dopo mese, bollette del gas «gonfiate». A settembre verranno riconteggiati, infatti, i consumi e i relativi costi, quel 6% in più che gli utenti dell’A2A, l’ex Aem, hanno pagato per anni, inconsapevoli del fatto che quasi 400mila contatori - su 880mila totali - macinassero il 15% in più del gas effettivamente consumato. Un volume di 24 milioni di metri cubi di gas fatturato dall’azienda, ma mai fornito, costato un’indagine della procura a carico del presidente del Consiglio Gestione di A2A Giuliano Zuccoli, e altri dieci top manager. Dopo l’incontro con il sindaco Moratti, avvenuto l’11 luglio scorso, ieri il presidente Zuccoli ha riferito alle commissioni comunali Bilancio e Servizi al cittadino.
Diverse le questioni sul tavolo, affrontate nella mozione bipartisan presentata dal consigliere del Pd Aldo Ugliano e dai forzisti Leone Talia e Alessandro Fede Pellone, approvata giovedì sera all’unanimità. Da oggi il controllo del contatore, nel caso in cui risulti in regola, costerà dai 5 ai 40 euro ai milanesi, zero nel caso in cui risulti difettoso. Cancellata dunque la parcella di 248 euro, per i contatori, in regola, per il controllo dei quali erano necessarie verifiche di laboratorio. «Una clausola - sottolinea Alessandro Fede Pellone, consigliere di Forza Italia e presidente della Casa dei Consumatori - che scoraggiava i cittadini a chiedere i controlli e in palese contrasto con la delibera dell’Autorità garante per l’Energia che parla di una cifra di 5 euro».
Non solo, l’A2A si è anche impegnata a stoccare in un magazzino tutti i contatori sostituiti, in modo da potere procedere a verifiche qualora i milanesi lo richiedessero. «Intensificheremo il piano di ricambio degli apparecchi antecedenti al 1990 - ha dichiarato Zuccoli - per arrivare a 50mila unità l’anno. Ogni anno infatti, a prescindere dall’inchiesta, sostituiamo 20mila apparecchi, a partire da quelli più vecchi». Il risultato di questa operazione e delle buone intenzioni dell’azienda sarà il riconteggio del consumo di gas e il conseguente conguaglio delle bollette per i casi accertati di errore. «Mi impegno - ha promesso il presidente di A2A - a firmare a settembre il protocollo di conciliazione che il Comune ha sottoscritto con le associazioni dei consumatori e di procedere, nel caso di accertato malfunzionamento, alla sostituzione del misuratore, senza oneri per il cliente e alla ricostruzione dei consumi su base storica e quindi al relativo conguaglio, così come regolamentato dall’Autorità garante». Nonostante la disponibilità dimostrata, il presidente Zuccoli rimane sulle sue posizioni: «Non c’è stato nessun danno per i clienti». «Negare che ci siano stati malfunzionamenti è imprudente - commenta Basilio Rizzo, consigliere della Lista uniti per Dario Fo - considerato che si è mosso anche il sindaco. Aem deve ora rispondere alla magistratura. Certo è che anche la conciliazione annunciata è, a mio avviso, un atto dovuto».
Soddisfatto Alessandro Fede Pellone: «L’incontro ha avuto un esito molto positivo: il presidente Zuccoli ha accolto tutte le nostre richieste. Ancora una volta Forza Italia si è fatta interprete di istanze che coincidono con i bisogni dei milanesi».