Il bollettino è da buttare Chi ha pagato? Rimborsato

A La cancellazione dell’Ici sulla prima casa scatta da subito: la tassa, che aveva come termine ultimo per il pagamento il prossimo 16 giugno, non deve essere pagata.
B Beneficiano dell’esenzione tutti i cittadini, indipendentemente dal reddito. La misura riguarda l’«abitazione principale», e cioè l’immobile dove il contribuente ha la residenza anagrafica, comprese le cosiddette «pertinenze» come box, garage e cantina. Sono esclusi dall’agevolazione, invece, gli immobili di lusso, classificati nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).
C Le famiglie proprietarie dell’abitazione principale sono 17,5 milioni: l’anno scorso hanno pagato di Ici in media 152 euro (221 nelle città capoluogo di provincia). Il taglio del governo farà risparmiare a ogni nucleo familiare in media 105 euro (dopo i 47 euro «concessi» dal governo Prodi con la detrazione dell’1,33 per mille prevista nell’ultima Finanziaria). L’impatto della detassazione, inoltre, sarà molto differenziato a seconda del valore degli immobili e dell’aliquota fissata dai diversi Comuni. Per esempio, i cittadini di Firenze pagavano in media 444 euro, quello di Reggio Calabria soltanto 47. Il gettito complessivo dell’Ici per la prima casa l’anno scorso sarà di oltre 2,5 miliardi. Il mancato introito sarà coperto completamente dallo Stato attraverso tagli alla spesa.
DSecondo Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia, «chi non vive nella casa di proprietà, anche per motivi di lavoro, dovrà pagare l’Ici sull’immobile non abitato». In caso di più appartamenti di proprietà, secondo Il Sole-24 ore, il beneficio ricade sull’immobile che costituisce la residenza abituale, anche se non anagrafica, per non pagare l’imposta. Purché il proprietario sia in grado di dimostrarlo.
E Chi ha già ricevuto dal proprio comune di residenza il bollettino di pagamento non deve prenderlo in considerazione. Chi invece ha già pagato la tassa, prima dell’entrata in vigore del decreto legge del governo, ha diritto al rimborso dell’intero importo. È sufficiente una richiesta su apposito modulo al Comune da presentare entro 5 anni. Chi invece presenta il modello 740 sarà rimborsato attraverso una detrazione alla fonte nel conguaglio.