Bologna, ai domiciliari il medico che scambiò le cartelle

Il dottor Giuseppe Corrado è accusato di aver falsificato la cartella di una paziente e di aver ostacolato le indagini. Avrebbe procurato la morte di una donna, asportandole un rene sulla base di una diagnosi sbagliata

Bologna - E' accusato di aver falsificato la cartella clinica di una paziente e di aver ostacolato le indagini per l'accertamento dei fatti. Per questo motivo, il pm Francesco Caleca titolare dell'inchiesta sulla morte di Daniela Lanzoni, operata per errore al Sant'Orsola di Bologna, ha chiesto e ottenuto per il dottor Giuseppe Corrado, medico dell'unità di Urologia dell'ospedale di Bologna gli arresti domiciliari.

Lo scambio di cartelle I carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) hanno arrestato oggi uno dei sette medici ritenuti responsabili della morte di Daniela Lanzoni. La donna morì a fine settembre nel Policlinico S.Orsola di Bologna dopo l’asportazione di un rene decisa in base ad una diagnosi sbagliata: le era stato attribuito un referto e una tac di una donna che aveva il suo stesso cognome, ma non lo stesso nome. Il provvedimento di fermo disposto dal Gip di Bologna, arriva a fronte di una richiesta del pm titolare delle indagini Francesco Caleca con parere favorevole del procuratore capo Enrico Di Nicola.