Al Bologna arriva Pioli cacciato da Zamparini

Il Bologna riparte o meglio parte, vista la classifica, da Stefano Pioli. È l’ex allenatore del Palermo, esonerato da Zamparini prima dell’inizio del campionato, a raccogliere l’eredità della gestione fallimentare di Pierpaolo Bisoli, un punto in cinque partite. Stroncato così dal vicepresidente rossoblù Setti: «Non si poteva più andare avanti». E il tecnico di Porretta se ne va senza sbattere la porta, ringraziando tutti. Dopo Cagliari, Palermo e Inter è il quarto cambio di panchina in serie A.
Pioli è il nome a sorpresa, infatti lunedì sera sembrava tutto fatto con Davide Ballardini dopo la stretta di mano col presidente Guaraldi. Invece ecco il clamoroso dietrofront nella notte. Due le ipotesi: lo staff dell’allenatore che lo «sconsiglia» vista la situazione dei rossoblù oppure lo zampino di altre società. Cesena, Giampaolo a rischio, dove vanta un passato decennale, o Genoa, nonostante sia stato sollevato dall’incarico a giugno. Inoltre il tecnico chiedeva un biennale secco, mentre il Bologna offriva un anno con opzione per il secondo. Irritato Guaraldi ieri mattina: «Dopo il comportamento di Ballardini non se ne parla più». E in serata proprio il presidente ha annunciato il nuovo tecnico.
E così Pioli è un ripiego. Come Ballardini ha vinto uno scudetto con le giovanili rossoblù. È arrivato a Casteldebole nel primo pomeriggio di ieri, subito dopo l’annuncio dell’esonero di Bisoli. La trattativa si è risolta in poche ore: accordo per un biennale. Pioli, reduce da un ottimo torneo col Chievo, a giugno aveva scelto il Palermo, ma è stato silurato da Zamparini il 31 agosto dopo la mancata qualificazione all’Europa League nello spareggio col Thun. Nella sua carriera spiccano la salvezza col Grosseto, preso in corsa in serie B, e la promozione sfiorata col Sassuolo, eliminato nei playoff dal Torino dopo il quarto posto sempre tra i cadetti. Una curiosità: dal 2006 cambia squadra a ogni stagione. Oggi presentazione e primo allenamento. Sotto le Due Torri scocca l’ora di Pioli.