Bologna in festa Arriva Morandi per cantare la vera rinascita

Presto il Bologna le canterà a tutti. Per davvero. Perché Gianni Morandi sarà il presidente onorario. Un gran biglietto da visita, la nuova proprietà rossoblù è ambiziosa e conta di riempire lo stadio Dall’Ara, competere con le grandi piazze come abbonamenti alle pay-tv, dalla prossima stagione vorrà l’Europa League, intanto il calcio italiano si gode la novità. Uno dei simboli della musica nazionale nel cda del Bologna, con la carica che alla Juve ricopre Giampiero Boniperti. L’ugola di Morandi fa tremare, tant’è potente, la squadra che quasi mezzo secolo tremare il mondo faceva ora può salvarsi agevolmente. Il club petroniano evita il fallimento con il cda di giovedì, che segnerà il passaggio da Porcedda e i Menarini alla cordata formata da Giovanni Consorte. Ieri il presidente designato Massimo Zanetti è uscito dalla riunione nella sede di Intermedia facendosi ritrarre con la sciarpa rossoblù. Ha il potenziale economico per portare il Bologna in Champions League, ma non l’ha comprato da solo: «Non sono mica un ricco... scemo». Ecco, da questa frase i tifosi emiliani capiscono tutto. Non possono sognare lo scudetto e neanche la Champions, però sono in mano a una persona affidabile e a dodici imprenditori che non saranno meteore pallonare: «Non sono io che salvo il Bologna, è la città. Prometto anni sereni».
Tanto basta agli sportivi che hanno visto la Fortitudo basket passare dalle finali perse alla serie B. «Siamo in una botte di ferro - sostiene uno dei nuovi soci, tal Pavignani, che avrà il 5% -, stiamo facendo un capolavoro».
Con il maratoneta Morandi punta di diamante. L’organizzatore del festival di Sanremo entra nel capitale sociale con una piccola quota, si parlava anche dell’amico Lucio Dalla, ma questi per il momento rimane fuori. Morandi è stato fondatore, presidente e capitano della Nazionale cantanti. Centrocampista di fatica. Allo stadio era spesso a fianco ai colleghi Paolo Mengoli e Andrea Mingardi, cinque anni fa in lacrime per l’ultima retrocessione. Come uomo immagine, non ha eguali nello sport del nostro paese.