Bologna, i Ds "delusi" vogliono silurare Cofferati

Forte tensione nell'Unione. Il primo cittadino polemizza con un gruppo di ex
amministratori diessini che, guidati da Silvia Bartolini (che
nel '99 perse le elezioni contro Guazzaloca), preparano un documento contro la giunta: &quot;I partiti non invadano le istituzioni&quot;. E nella Quercia c'è chi pensa a non ricandidarlo nel 2009<br />

Bologna - Si voterà solo tra due anni ma le polemiche hanno già raggiunto un livello di guardia. La sinistra bolognese è sempre più divisa e si accapiglia contro il sindaco, che non perde occasione per strigliare i partiti dell'Unione richiamandoli all'ordine. In città si rumoreggia e qualcuno, a sinistra, ha cominciato a far circolare l'idea che alle prossime elezioni il candidato a sindaco dell'Unione non sarà più il "Cinese". Cofferati, sentendosi assediato nel fortino del palazzo comunale, si difende e contrattacca. L'ultima stoccata l'ha rivolta ai Ds bolognesi, accusati di fare un indebito lavoro di pressione per cercare di trasferire ai partiti decisioni e funzioni delle istituzioni. "Ho grandissimo rispetto dei partiti - afferma il primo cittadino - ma quello che traspare è altra cosa, è l'invasione del campo delle istituzioni". Il bersaglio di Cofferati è l'ex segretario della Federazione Ds, Ugo Mazza, esponente della sinistra e ora consigliere regionale. "Un ex segretario dei Ds spiega che a metà mandato secondo lui bisognerebbe fare una riunione nella quale il sindaco introduce e il segretario del partito conclude - ha detto Cofferati -: Per quanto mi riguarda mai: con quella pratica si è consegnato il comune di Bologna al centrodestra con una quota consistente di voti popolari".

Se si vuole il consenso dei cittadini si devono abbandonare "le famiglie, i salotti e le riunioni segrete" perché altrimenti al momento del voto, gli elettori "popolari" premiano la coalizione opposta. Proprio come è successo nel 1999 a Bologna, quando il centrodestra vinse le elezioni con Giorgio Gazzaloca, battendo il candidato dei Ds e del centrosinistra. "Vorrei che nessuno di questi vizi - ammonisce il sindaco - venisse traghettato nella nuova formazione politica" dice Cofferati tornando sul tema dibattuto in questi giorni all'interno dei Democratici di sinistra bolognesi, dove una fronda di ex amministratori è alle prese con un documento per "dare la sveglia" all'amministrazione comunale in vista delle elezioni del 2009.