Bologna meno rossa: la Cgil molla il Pd

Il cuore rosso del Pd perde i pezzi. E così, in Emilia, si assiste al tramonto dello storico sodalizio con la Cgil. Gli alleati sono ai ferri corti. A Bologna, i democratici sono accusati di seguire una deriva «mercantista». La critica arriva dritta dal segretario cittadino della Camera del Lavoro Danilo Gruppi, che ieri ha sentenziato: «Il Pd segue una tendenza politico-culturale per cui quello che è mercato è bello, mentre il pubblico non lo è». Materia del contendere sono le soluzioni ideate dal partito per rimediare ai tagli del bilancio comunale 2011. I bersaniani, per continuare a garantire i servizi del welfare comunale, propongono di svoltare verso il privato sociale. La Cgil non approva. Colpo numero uno. Il Pd si difende: «Vogliamo allargare il modello». «Bene - taglia corto il sindacalista - la tessera del Pd del 2010 ce l’ho. Ma la durata è annuale». Colpo di grazia.