Bologna, retromarcia di Cofferati: niente moschea

Dopo le proteste il comune annulla la delibera. Il sindaco prende tempo e tutto è affidato al "confronto con i cittadini". Esulta il comitato per il referendum. Fi: "Cofferati vuol farsi rieleggere, non si farà niente fino alle elezioni del 2009". La Lega: "Non abbassiamo la guardia"

Bologna - Cofferati fa retromarcia, il comune di Bologna ha deciso di annullare la proposta di giunta sulla costruzione della nuova moschea. Atti azzerati, dunque, sull’edificio per il culto islamico che ha acceso un fuoco di polemiche. «La giunta ha approvato oggi una nuova delibera - ha spiegato, infatti, l’assessore all’Urbanistica Virginio Merola - che, da un lato, ribadisce la necessistà e la volontà di costruire un nuovo luogo di culto islamico, perché la libertà di culto è un diritto e perchè l’attuale collocazione della moschea in via Pallavicini è oberata da problemi logistici e di traffico, e dall’altra parte, dà indicazione precisa di collocazione nel quartiere San Donato, nell’area Caab». La delibera approvata dall’esecutivo di Palazzo D’Accursio, «apre un iter di partecipazione, che sarà gestito dal Quartiere San Donato, cui prenderanno parte - ha aggiunto Merola - il comitato di cittadini residenti, di cui non fa parte la Lega Antidiffamazione Cristiana, i rappresentanti del centro islamico e le associazioni del quartiere, dal centro sociale alle categorie economiche». In quella sede, si discuteranno «le dimensioni del nuovo edificio e l’esatta collocazione», all’interno dell’area individuata dal Comune, che si estende complessivamente su 400 mila metri quadrati. «L’iter, a cui la comunità islamica dovrà presentare uno schema progettuale di massima che indichi gli usi e le attività del nuovo centro di culto - ha precisato l’assessore - dovrà concludersi entro il 18 ottobre. Successivamente raccoglieremo la o le proposte e le porteremo in giunta che, entro il 30 ottobre, delibererà la nuova proposta da sottoporre all’esame e al voto del consiglio comunale».

Il comitato per il referendum: un successo «Il ritiro della delibera è un successo straordinario del Comitato oromotore del referendum che ha incentrato la sua campagna referendaria, fin dal maggio 2007, sui vizi amministrativi della delibera di giunta, che ha portato lo stesso Comune, vista l’insostenibilità della procedura adottata per la permuta dei terreni al Caab, a ritirare questa delibera». Questo il commento che il Comitato affida a una nota per sottolineare il successo delle attività messe in campo per dire "no" al progetto di cistruzione della nuova moschea di Bologna. «Le nostre perizie e memorie - si legge - che denunciavano l’erronea applicazione delle norme di legge, sono agli atti per testimoniare il minuzioso lavoro svolto».

Fi: non si farà niente fino alle lezioni del 2009 «Per evitare la costruzione della moschea a Bologna si sono mobilitati in molti, soprattutto i cittadini e oggi sembra che ce l’abbiano fatta: il progetto moschea riparte da zero. Attenzione però, la tattica della sinistra è sempre la stessa: tornare indietro di un passo per farne altri cento in avanti. Che stia facendo proprio così Cofferati? Oggi fa tabula rasa del progetto, si prende un periodo di riflessione di un mese e mezzo, magari continua a riflettere fino alla fine dell’anno e poi ancor un annetto, così i bolognesi al momento del voto non si ricordano della moschea e lo votano di nuovo, il Cofferati». È l’ipotesi che lancia il presidente del gruppo assembleare di Forza Italia in Regione Emilia Romagna Giorgio Dragotto, commentando la decisione dell’amministrazione comunale di Bologna di revocare la delibera sulla nuova moschea. «Vinte di nuovo le lezioni del 2009 Cofferati che fa?» domanda Dragotto. «Potrebbe far costruire una gigantesca moschea a Bologna - azzarda l’esponente azzurro - dimenticandosi le proteste dei cittadini e sostenendo di essere assolutamente legittimato dal consenso popolare». Di qui l’invito ai bolognesi a «non cadere in questo tranello».

La Lega: non abbasseremo la guardia Il sindaco di Bologna fa marcia indietro sul progetto della nuova moschea «speriamo perchè ha capito l’errore e non per prendere tempo». È l’auspicio del presidente federale della lega, Angelo Alessandri. Cofferati «sappia che la Lega Nord sarà sempre vigile - assicura - e non permetterà, nè oggi nè mai, che progetti di questo tipo si realizzino. La difesa della nostra cultura e delle nostre città dall’invasione di chi ci vuole conquistare sarà sempre prioritario per noi e non abbasseremo di certo la guardia».