Bologna, sterile dopo il tumore partorisce gemelle

Sono due gemelline di dieci mesi, hanno gli occhi chiari ed entreranno nella storia, perché sono nate da una mamma resa sterile dal cancro. A permettere la loro esistenza è stato il congelamento degli ovociti, che come ha spiegato Eleonora Porcu, ricercatrice dell’Università di Bologna che ha assistito la maternità «inedita», è stata usata per la prima volta su una paziente malata di tumore. La neomamma era stata colpita da un tumore che l’aveva costretta a farsi asportare entrambe le ovaie. Prima dell’intervento la donna aveva chiesto ai medici di congelare i suoi ovuli. Alcuni di questi, dopo quattro anni, scongelati e fecondati col seme del papà, hanno consentito una normale gravidanza conclusasi in febbraio, con la nascita delle gemelle.