A Bologna la sua «lezione» 30 anni dopo

L’Università di Bologna, il Centro Italo-tedesco di Villa Vigoni e l’Associazione Italiana per gli Studi di Estetica (A.I.S.E.) hanno organizzato un convegno internazionale sul tema «Martin Heidegger trent’anni dopo» che si è aperto ieri e chiude domani, in aula Prodi dell’ateneo. Il convegno affronta il pensiero heideggeriano da una molteplicità di prospettive: dall’ontologia alla riflessione sull’arte e la letteratura, dalla filosofia politica all’epistemologia. Heidegger, oltre ad aver influenzato tutta la riflessione del Novecento (anche quella apparentemente agli antipodi), ha anche suscitato dibattiti e controversie. A questo fine sono stati invitati studiosi alcuni dei quali – come Friedrich-Wilhelm von Herrmann ed Ernst Nolte – furono allievi di Heidegger e, in ogni caso, studiosi del suo pensiero, come Günter Figal, Gianni Vattimo, François Fédier, Franco Volpi, Alfredo Marini, Umberto Regina, Eugenio Mazzarella.