Bolt: "Mi allenerò con il Real Madrid"

Il primatista del mondo dei 100 e dei 200 Usain Bolt, grande
protagonista delle Olimpiadi di Pechino, si concederà una &quot;digressione&quot; nel calcio allenandosi con le <em>merengues </em>

Madrid - Cosa potrebbe accadere se un campione dell'atletica venisse ingaggiato in una squadra di calcio? Potrebbe essere un campione anche con il pallone tra i piedi? Tutto da dimostrare. Intanto l'uomo più veloce del mondo si allenerà con il Real Madrid. "Il Real mi ha invitato ad allenarmi con loro, ed è certo che ci andrò. Sarà un onore lavorare insieme a Raul e Van Nistelrooy, che considero fra gli attaccanti migliori di sempre. L’olandese lo seguo da quando giocava nel Manchester United". A dirlo è il primatista del mondo dei 100 e dei 200 Usain Bolt, grande protagonista delle Olimpiadi di Pechino che si concederà una "digressione" del calcio (sport che piace molto anche all’altro velocista giamaicano Asafa Powell). Bolt si è confidato con il sito dell’Accademia Laureus, per i premi della quale è il grande favorito, e l’intervista è stata pubblicata dal quotidiano sportivo spagnolo "Marca".

Obiettivi futuri Quanto ai suoi obiettivi futuri in pista, Bolt spiega che non si pone limiti. "Non posso mettermene - dice - perchè nello sport non c’è niente d’impossibile. Devo solo concentrarmi e allenarmi duramente per dare il meglio di me stesso, e continuare con questo tipo di lavoro".

Con Powell siamo amici Lo sprinter caraibico assicura poi di essere "un buon amico" di Powell, assieme al quale ha vinto l’oro nella staffetta 4X100, stabilendo anche il nuovo primato mondiale. "Ci facciamo scherzi - dice Bolt - e tra di noi ridiamo molto. Ma quando scendiamo in pista diventiamo una cosa sola, ovvero rivali, e fra noi c’è molta competizione". Bolt riconosce poi che la pista dello stadio Nido d’Uccello di Pechino era lo scenario ideale per battere il record mondiale di Michael Johnson sui 200 (19''32). "Se dovevo stabilire questo primato - dice Bolt - era giusto riuscirci lì, perchè c’è una pista molto rapida. Prima della gara tutto ciò che volevo era uscire dai blocchi e dare tutto me stesso". Una previsione sul 2009: "Quest’anno gli Usa non sono andati bene, e ora si rimetteranno al lavoro con più grinta del solito per tornare in alto. A Pechino Tyson Gay non stava bene, ma l’anno prossimo vedrete che sarà al top".