Bolzano, cadavere senza testa sul Brennero

Operai della manutenzione hanno trovato il corpo decapitato, avvolto da nastro adesivo, in uno scatolone vicino al casello di Chiusa. Si tratta del cadavere di un giovane uomo, probabilmente tedesco. Il pm: "Lavoro da professionisti". Oggi l'autopsia

Bolzano - "La testa è stata mozzata di netto con un lavoro che si potrebbe definire da professionista". Lo ha detto il pm Axel Bisignano dopo la prima ispezione del cadavere trovato in uno scatolone lungo l’autostrada del Brennero. Gli inquirenti hanno sinora in mano pochi elementi per chiare il giallo, eccettuata l’ipotesi che la vittima sia un tedesco. Per sapere il motivo dell’efferato delitto, della successiva decapitazione e per conoscere le modalità con le quali lo scatolone è stato abbandonato sull’autostrada per essere poi ritrovato da uno stradino si attende l’autopsia vera e propria che sarà svolta oggi.

Ritrovamento Il cadavere si trovava in una vasca di plastica "del tipo usato nei cantieri" ha detto il magistrato. La vasca a sua volta era inserita in un sacco di juta. Il cadavere era stato piegato su se stesso ed era stato avvolto con due-tre rotoli di nastro da pacchi marrone. La vittima è un uomo bianco tra i 20 ed i 35 anni. Il taglio della testa sembra essere stato eseguito con una lama affilatissima, probabilmente un grosso coltello. Addosso la vittima aveva una tuta blu da operaio con alcune diciture in tedesco e una maglia. Il cadavere era senza scarpe, ma con i calzini. Anche questi hanno una stampigliatura in tedesco. Lo scatolone è stato trovato alle 15 di ieri da un addetto dell’autostrada intento alla pulizia del ciglio stradale. L’uomo ha cercato di spostare lo scatolone e poi, dato il peso, ha deciso di aprirlo parzialmente fino a quando non ha scorto un braccio.

Soccorsi A questo punto ha chiamato la Croce Bianca e gli operatori a loro volta hanno chiamato la polizia. Secondo gli inquirenti l’uomo è stato ucciso non più di 48 ore prima del ritrovamento e poi portato con una vettura o con un camion fino sull’ A22. Visto che i capi d’abbigliamento sembrano acquistati in Germania sono stati presi contatti con le autorità tedesche, ma il capo della Mobile Stefano Mamani ha detto che in 48 ore "il cadavere potrebbe essere arrivato anche dalla Svezia". Sulla base delle impronte digitali gli inquirenti stanno cercando di identificare la vittima. Sono in corso accurate indagini sullo scatolone alla ricerca di impronte digitali dell’assassino o degli assassini: per scaricare lo scatolone sull’autostrada, infatti, devono avere operato almeno due persone, dato che il contenitore, di una ottantina di chili, è stato sollevato oltre il guard rail per essere poi stato appoggiato sul ciglio della strada: il cartone, infatti, non presenta danni apparenti.

Autopsia Sul cadavere, infine non sono stati riscontrati altri segni di violenza. Mamani ha ipotizzzato che la testa sia stata mozzata per non far scoprire l’identità della vittima. Ulteriori elementi si attendono dall’autopsia che il magistrato ha già ordinato al perito settore Eduard Egarter, che tra l’altro è il capo dell’equipe di scienziati internazionali che si occupano di Oetzi, la mummia di 5 mila anni fa trovata su un ghiacciaio in Alto Adige.