Bomba alla Bocconi: la procura indaga per atto di terrorismo

Dopo ritrovamento dell’ordigno
il prefetto Gian Valerio Lombardi ha incontrato in un vertice in Prefettura il questore Vincenzo Indolfi, il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Sergio
Pascali e il comandante provinciale della Guardia di finanza generale Attilio Iodice

In relazione all’ordigno esploso in un tunnel dell’Università Bocconi, la Procura di Milano sta per aprire un fascicolo con l’ipotesi di reato di atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, previsto dall’articolo 280 bis del codice penale. Il fascicolo d’indagine verrà formalmente aperto nelle prossime ore dal procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro. Intanto la polizia scientifica sta analizzando il cilindro metallico utilizzato per confezionare l’ordigno, che è esploso soltanto nel suo innesco, mentre è rimasta intatta la sostanza esplosiva. Gli investigatori stanno anche analizzando il volantino di rivendicazione, fatto pervenire ieri nella sede del quotidiano ’Liberò. A quanto si è appreso, non ci sarebbero dubbi sulla matrice anarchica del volantino che rivendica l’azione compiuta all’Università Bocconi e al Cie di Gradisca di Isonzo (Gorizia). 

Il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi ha incontrato questa mattina nel corso di un vertice in Prefettura, il Questore Vincenzo Indolfi, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri colonnello Sergio Pascali e il comandante provinciale della Guardia di Finanza generale Attilio Iodice. Nel corso dell’incontro - si legge in una nota - è stata effettuato un approfondito esame della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica in città a seguito del ritrovamento dell’ordigno inesploso ritrovato in un sottopiano dell’Università Bocconi. È stato deciso di intensificare i servizi di sorveglianza presso gli obiettivi considerati a rischio e di elevare il livello dell’attività investigativa per prevenire il ripetersi di episodi analoghi. Il prefetto Lombardi ha anche sentito il sindaco Letizia Moratti con cui ha concordato di seguire congiuntamente l’evolversi della vicenda. La situazione è seguita con la massima attenzione.