Una bomba carta davanti alla sede di un comitato

Una bomba carta è stata fatta esplodere da ignoti l’altra notte davanti agli uffici del comitato di quartiere in via Lope de Vega. Il responsabile ha trovato ieri mattina la porta danneggiata e un proiettile nelle vicinanze dell’ingresso. Del caso si occupa la polizia. Ma è solo l’ultimo episodio di presunta intimidazione dopo quelli di Affori, Quarto Oggiaro e dalle zone 8 e 9. Dopo gli episodi al centro sportivo Iseo e gli atti vandalici contro le sedi del Pd, il primo segnale voluto al rientro dalla pausa natalizia è stato un incontro fra i rappresentanti dei consigli di Zona 8 e 9 e il comitato Antimafia istituito dal sindaco. Al tavolo, per valutare le risposte dell’amministrazione all’ultimo atto intimidatorio - la bomba carta contro la sede del comitato di quartiere di via Lope De Vega - il presidente del comitato antimafia Nando dalla Chiesa, Umberto Ambrosoli, Luca Beltrami Gadola, Giuliano Turone e Maurizio Grigo, e i presidenti della Zona 8, Simone Zambelli e 9, Beatrice Uguccioni. «Gli episodi che si sono verificati disegnano un contesto preoccupante. Qualcuno vuole condizionare il libero associazionismo oltre che il commercio. Bisogna saperli difendere e diciamo basta a ogni forma di indifferenza», le parole di Dalla Chiesa. Sempre ieri il segretario metropolitano del Pd Roberto Cornelli e il coordinatore dei circoli, Francesco Laforgia hanno incontrato il questore Alessandro Marangoni a proposito degli atti vandalici contro i circoli di partito. «Abbiamo chiesto al questore la massima vigilanza a difesa dei nostri circoli dopo gli atti vandalici. Occorre capire cosa sta succedendo e se c’è un’unica mano dietro gli attacchi alle sezioni del Pd».