La bomba sexy Mouglalis si veste da perdente

Il pubblico maschile l'ha apprezzata in Romanzo criminale, il noir di Michele Placido, dove Anna Mouglalis, l'attrice franco-greca ex-fotomodella, con una laurea in tasca (alla Sorbona) e ora un neonato tra le braccia (è mamma da tre mesi), conturbava i più con la sua voce profonda e le gambe chilometriche. E ieri, in Piazza Grande, ha presentato un altro noir, stavolta alla francese: J'ai toujours rêvé d'être un gangster («Ho sempre sognato d'essere un gangster», frase pronunciata da Bob De Niro nel film Nemico pubblico), realizzato in bianco e nero dal promettente regista, scrittore e sceneggiatore Samuel Benchetrit. «Sono il filo rosso che collega le storie dei perdenti, intorno a me, dentro la cornice polverosa d'un vecchio bar della banlieue parigina», spiega la protagonista di quest'omaggio al cinema francese e italiano degli anni Sessanta, dove quattro vite s'incrociano, secondo uno schema romantico. «Magari si potesse girare sempre nell'atmosfera complice che ho respirato qui. Il finale, pieno di speranza in una vita migliore, rappresenta un messaggio per i giovani delle periferie di tutto il mondo», si augura la Mouglalis, guardando il suo bebè.