Bombardier, progetti per l’alta velocità

«Garantiamo qualità dei prodotti, puntualità nelle consegne e assistenza» Le locomotive di ultima generazione

Treni ad alta velocità Etr 500, navette per il trasporto passeggeri negli aeroporti (tipo quella dell’aeroporto di Fiumicino), tram di Milano e Palermo, sistemi intelligenti della metropolitana di Roma, sono tutti usciti dagli stabilimenti della Bombardier Transportation, che in Italia rappresenta una delle più importanti realtà manifatturiere nel settore del materiale rotabile, ed è coinvolta nei più importanti progetti ferroviari del Paese. Il treno Etr 500 è realizzato in particolare dal consorzio Trevi, di cui Bombardier Italia fa parte. Ma l’azienda guarda al futuro, alla rete internazionale ad alta velocità.
«Siamo coinvolti come Bombardier Transportation nel 95% dei progetti europei di alta velocità - spiega Roberto Tazzioli, presidente e amministratore delegato per l’Italia di Bombardier Transportation -: vinciamo le gare di appalto perché insieme alla competenza e all’innovazione assicuriamo qualità dei prodotti, puntualità nelle consegna e un programma completo di manutenzione e assistenza. L’Italia per noi è un mercato strategico in quanto l’alta velocità qui è ancora tutta da esplorare ed è imminente il completamento della nuova linea ad alta velocità prevista per il 2011 dove dovranno correre treni rispondenti alle nuove norme europee sull’interoperabilità dei sistemi ferroviari. Ma, considerando i tempi di produzione del nostro settore, il 2011 è domani. Ci vogliono infatti almeno 3 anni per la consegna e l’omologazione». Intanto Bombardier ha già pronto il suo Zefiro, il treno ad altissima velocità disegnato da Zagato, che aveva già lavorato con Bombardier per disegnare gli Eurotram di Milano e per cui gli è stato conferito il premio di design industriale «Compasso d’Oro». «Non esiste un prototipo del treno perché è basato su sottosistemi e componentistica già ampiamente testati e provati in esercizio commerciale - continua Tazzioli -: i nuovi convogli sono modulabili, a potenza distribuita su tutte le carrozze e capaci di viaggiare su qualsiasi tipo di rete, indipendentemente dal tipo di tensione, nel rispetto delle nuove normative europee». Anche a livello di servizio Bombardier si dimostra particolarmente innovativo perché consente con un sistema ideato appositamente, denominato Orbita, di monitorare costantemente le macchine da un computer a distanza e prevenire il guasto. In questo modo si tagliano i costi di gestione e manutenzione. Un sistema, questo, mutuato dall’industria aerospaziale, in cui Bombardier Transportation Italia è attiva in due settori, quello dei trasporti regionali (è fornitore di velivoli da 90 posti per My Air e Air One per le tratte internazionali da aeroporti minori) e quello relativo al business jet.
«Il settore del jet privato è ancora di nicchia in Italia - conclude Tazzioli - al contrario di Giappone e Stati Uniti dove invece c’è già una cultura dello spostamento con jet privati. Non dimentichiamo, inoltre, che i 26 Canadair di cui dispone la Protezione civile per spegnere gli incendi li produciamo noi».