Bombe anarchiche, nessun colpevole Inchiesta archiviata

Gli ordigni furono lasciati a Musocco, nella sede del Turismo ellenico, sul Duomo e a Sant’Ambrogio

Si è conclusa con l’archiviazione l’inchiesta sugli ordigni fatti trovare alla stazione dei carabinieri di Milano-Musocco e all’Ufficio del Turismo Ellenico nel ’99, e sul Duomo e nella Basilica di Sant’Ambrogio nel 2000. Le indagini avevano coinvolto 19 giovani di area anarco-insurrezionalista provenienti da tutta Italia: per loro l’accusa principale era di associazione con finalità di terrorismo ed eversione.
Le azioni erano state rivendicate dalla sigla «Solidarietà Internazionale», con particolare riferimento al regime carcerario riservato in Spagna ai presunti terroristi. Il gip Grigo, ora procuratore di Varese, lo scorso 10 dicembre ha depositato un provvedimento (datato 19 maggio 2005) con cui ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dall’ex pm milanese Dambruoso che, nella sua istanza, aveva sostenuto che l’esistenza di una «associazione eversiva» si può desumere dalla «commissione di attentati e azioni quale il confezionamento di ordigni», tanto più se questi sono «numerosi» e «accomunati da caratteristiche che rendono ragionevole essere unica la matrice». Secondo il pm era però impossibile individuare con esattezza quali fossero «le mansioni» degli indagati nell’associazione e anche attribuire gravi indizi di colpevolezza per la partecipazione ai singoli episodi.
Tesi accolta da Grigo che nel suo provvedimento scrive: «In definitiva - lo assume lo stesso pm -, la quantità degli elementi non solo indiziari, raccolti nel presente contesto, è senza dubbio rilevante, pur se sembra impossibile, in via generale, l'attribuzione, sotto l'aspetto soggettivo, di ipotesi certe di colpevolezza in tema di partecipazione a carico di taluno degli indagati».
Per una vicenda minore, l'attentato del 4 maggio 2000 contro l’allora amministratore delegato della società Gold Minino, ha inviato gli atti alla Procura affinché compia ulteriori accertamenti.