Bombe in città, ma è solo una beffa pubblicitaria

da New York

Una trovata pubblicitaria di pessimo gusto, «guerriglia marketing» lo chiamano gli americani, e l'intera città di Boston è stata chiusa per allarme terroristico per ben sei ore. Scuole e università chiuse, treni e autobus fermi, stazioni ferroviarie sigillate con le unità antiterroristiche a caccia di ordigni esplosivi, autostrade chiuse al traffico con più di mezzo milione di automobilisti bloccati, i quali non sono riusciti a raggiungere il posto di lavoro perché l'intera area metropolitana di Boston era chiusa.
Centinaia di migliaia di abitanti nel panico, sembrava una scena a colori della storica beffa radiofonica di Orson Welles poi trasformata nel celebre film «War at the world». Cittadini terrorizzati che hanno intasato le linee telefoniche della polizia, dell’Fbi e delle speciali unità antiterroristiche dell'Homeland security. Tutto a causa di 5 pacchi sospetti che hanno fatto pensare a ordigni esplosivi, in quanto contenevano cavi elettrici all'esterno e circuiti elettronici pieni di lucine colorate, collocate nelle zone più nevralgiche di Boston: in una delle stazioni ferroviarie più trafficate della capitale del Massachusetts, sotto il ponte dell'autostrada 93 dove ogni giorno transitano più di un milione di vetture, nel giardino del più grande ospedale cittadino e altri due «pacchi» nella zona shopping della capitale del New England.
Che si trattava di una trovata pubblicitaria lo si è capito solo nel tardo pomeriggio, e gli autori, 2 pubblicitari troppo creativi (Peter Berdovsky di 27 anni e Sean Stevens di 28), sono stati subito arrestati dalla polizia di Boston con l'accusa di turbativa dell'ordine pubblico e di aver provocato un falso allarme terroristico (rischiano fino a 7 anni di carcere e milioni e milioni di dollari di multa). Tutto è nato dal cartone animato Aqua Teen Hunger Force, in onda in tarda serata sulla rete Cartoon network. Una saga surreale a puntate di cui sono protagonisti il bicchiere di frullato, la polpetta Meatwa e la truce porzione di patatine fritte Frylock. I due pubblicitari si sono dichiarati innocenti, quando sono comparsi di fronte al giudice del Massachussetts e rilasciati soltanto ieri pomeriggio su cauzione. Per ora hanno dovuto sborsare 25 mila dollari a testa.