Bombe in moschea, gli imam chiedono la scorta

Due bombe molotov sono esplose giovedì notte nel cortile dell’ex falegnameria di via Crivellino, sede dell’istituto islamico di Abbiategrasso. Siamo al terzo attentato davanti a istituti religiosi musulmani nel giro di venti giorni. Il 20 di luglio, la sera in cui era stata resa nota la liberazione di padre Giancarlo Bossi, erano state lanciate altre due bottiglie incendiarie, sempre contro l’istituto religioso di Abbiategrasso. Poi, nella notte di domenica 5 agosto, l’esplosione dell’auto di Hamid Zariate, responsabile dell’istituto islamico di Segrate. E ora gli imam milanesi hanno paura e chiedono più protezione da parte delle forze dell’ordine e la scorta.