Bombe nello Xinjiang: 8 morti, terroristi uccisi

Ancora attentati in Cina: esposioni in serie nella regione autonoma dello Xinjiang. Sette terroristi morti: un gruppo aveva materiale tossico. per non essere presi in tre si sono fatti saltare in aria

Pechino - Otto morti, di cui sette terroristi e un addetto alla sicurezza, più due poliziotti e due civili feriti: è questo l'ultimo bilancio di diverse esplosioni avvenute nella regione autonoma dello Xinjiang, secondo l'agenzia Nuova Cina.

La prima esplosione è avvenuta alle 2:30 della notte ora locale, nella regione di Kuqa, dove un carretto con a bordo dell'esplosivo è entrato nel cortile di un commissariato di polizia all'interno della quale è esplosa. La bomba ha ucciso un'addetto alla sicurezza e ferito due poliziotti e due civili, distruggendo inoltre due macchine della polizia. Uno degli attentatori è rimasto a sua volta ucciso, colpito dalla polizia, un secondo si è tolto la vita. Un arresto e un ferito ancora tra i terroristi. Alle 8.20 del mattino, la polizia locale ha poi trovato cinque terroristi nascosti in un mercato con dell'esplosivo tossico da loro prodotto: due sono stati uccisi, gli altri tre si sono fatti saltare in aria. La cellula terroristica, secondo la polizia, era composta in tutto da 15 persone. Gli ordigni erano costruiti con bombole di gas e tubi riempiti di carburante.

Gli investigatori hanno anche trovato un taxi con inneschi per una bomba. La regione è stata isolata, le autorità hanno ordinato a tutte le istituzioni e imprese di interrompere le loro attività, e ai negozi di chiudere. Restrizioni sono scattate per i veicoli in ingresso e in uscita dalla regione di Kuqa, che conta una popolazione di 400.000 persone.