Il bomber di scorta che fa viaggiare la Samp

Federico Casabella

Sotto la gradinata per trascinare il pubblico, dà le spalle alla curva indicando con le dita il suo nome sulla maglietta. Così Fabio Quagliarella, dopo la terza perla della stagione, ha rianimato il cuore della tifoseria blucerchiata, orfana di Francesco Flachi. Con giocate d'autore, lanciando la Sampdoria verso il secondo successo in campionato.
Ma il furetto blucerchiato, 23enne nato a Castellamare di Stabia e già tanta esperienza sui campi di serie B e C, non si fa prendere dall'entusiasmo, neanche dopo la straordinaria prova offerta mercoledì sera: «Logicamente sono soddisfatto di come stanno andando le cose - racconta -, ma quello che mi interessa di più è che la squadra faccia punti. Lunedì, nonostante la doppietta ero amareggiato. Oggi sono contento perché il mio gol è servito alla Samp per fare punti». Pensare che in estate era arrivato in punta di piedi, sembrava dovesse essere l'ultimo tra gli attaccanti a poter pretendere una maglia da titolare. Poi, gli eventi della vita, gli hanno permesso di giocare al fianco di Bonazzoli dimostrando di essere un giocatore utile alla causa tanto da non far rimpiangere Flachi. Il ritorno del numero 10, con tutta probabilità, lo farà tornare in panchina, ma Quagliarella non si scompone: «Quando ho deciso di venire alla Sampdoria - spiega -, sapevo quale sarebbe stato il mio ruolo. Non ho nessun problema a sedermi in panchina quando Francesco tornerà in campo», ed è comunque pronto a sfruttare ogni possibilità futura: «Io sono qui e mi farò trovare pronto ogni volta che Novellino mi chiamerà in causa». E, a proposito di Novellino, con lui il rapporto sembra idilliaco: «Dopo la partita ha fatto i complimenti a tutta la squadra - racconta -. Io sono contento di avere un allenatore come lui: in campo mi permette di fare cose che prima potevo solo sognare. È un segno di fiducia».
Neanche il tempo di godersi la sua ultima perla che c'è già da pensare alla insidiosa trasferta di Cagliari: «Sarà una gara molto difficile - commenta -. Loro non hanno ancora vinto e dobbiamo stare attenti». Il «bomberino» troverà il suo ex allenatore all'Ascoli, Giampaolo: «È un tecnico competente che assomiglia a Novellino per la maniacale cura del particolare con la quale prepara la partita. Insieme ci siamo presi molte soddisfazioni». Intanto, dopo l'ingiusta ammonizione rimediata contro la Lazio per simulazione Quagliarella è andato in diffida, con Olivera. Ieri allenamento in piscina per i titolari, tutti gli altri regolarmente sul campo del Mugnaini.