Il bomber senza patria inseguito dal declino

Bobone cambia squadra come le fidanzate: vuol dimostrare d’essere l’uomo gol di un tempo

Oggi alle 17,30 il Flaminio apre le porte ai tifosi per il primo allenamento pubblico della stagione, e Cristian Chivu è in estremo disagio. Il suo non è timore, ma è proprio disagio psicologico. Chi gli sta vicino avverte che così il giocatore non può resistere, è a terra mentalmente e tra poco lo sarà anche fisicamente, e se si dovesse infortunare in uno dei prossimi allenamenti? La situazione va sbloccata entro pochi giorni, questa posizione di stallo penalizza tutti, ma al romeno sta togliendo letteralmente il fiato. Adesso Chivu è in mezzo a due controparti, forse tre, probabilmente quattro, tutte con pretesi diritti e alcun dovere da ottemperare. O Roma o Inter, ma che si sbrighino, ripetono nel suo entourage al di fuori di procuratori, agenti e direttori sportivi. Ma fanno anche capire che in realtà la situazione è in mano al presidente dell’Inter Massimo Moratti, basterebbe un suo cenno per chiudere. Ancora ieri, all’uscita del Consiglio della Figc nella sede di via Allegri, il presidente dell’Inter è stato molto categorico e a chi gli chiedeva sviluppi ha risposto sbrigativamente: «Non c’è alcuna novità e non mi fermo qui a Roma, riparto subito per Milano». È evidente che per sbloccare la situazione occorre anzitutto riaprire il dialogo fra tutte le componenti e su questo ora si sta lavorando. Oggi Chivu si presenta regolarmente allo stadio Flaminio nonostante i pochi tifosi che stazionavano in questi giorni fuori dai cancelli di Trigoria non l’abbiano trattato benissimo. Da cinque giorni è stato messo in vendita anche su e-Bay, valutazione attuale 10milioni di euro sotto il nome di mercenario con i fiocchi. Chivu a Roma non può restare, non prolunga, ha un’unica soluzione: situazione paradossale con le ore contate. Escluse contropartite tecniche, la Roma vuole soldi. Del resto Cruz ha fatto marcia indietro, ha detto di essere stato frainteso e la società lo ha dichiarato per l’ennesima volta incedibile, incidente chiuso.
Si sta aprendo invece una nuova avventura per Christian Vieri fra lo stupore generale. L’ex centravanti di mezzo mondo ha ottenuto un annuale da 500mila euro con la Fiorentina, premi a parte. Il club non ha ancora annunciato l’acquisto, ma il centravanti ha già firmato scatenando la reazione dei tifosi. Sui siti viola battute ironiche su lui e le veline, giudizi non esaltanti sulle sue recenti stagioni in campo e fuori, critiche alla società. Ma chi è favorevole ha fatto sapere che neppure Luca Toni venne accolto a braccia aperte.
Ieri Adriano Galliani era a Roma e oggi non sarà a Barcellona con una borsa piena di soldi, almeno questa è la versione ufficiale della società: «Eto’o e Ronaldinho non sono in vendita - ha dichiarato l’Amministratore delegato all’uscita della sede Figc -. E noi non abbiamo fatto una offerta da 50milioni di euro. Siamo in corsa per un grande attaccante e un colpo lo faremo, lasciateci lavorare. Anche Drogba non è in vendita, non fatemi dire nulla. Ad agosto il Milan un grande colpo lo farà di sicuro». La linea ufficiale porta dritti a Pato Alexandre, detto questo Ernesto Bronzetti, agente che cura gli interessi delle squadre italiane in Spagna, oggi è a Barcellona.
Dopo le dichiarazioni di Sir Alex Ferguson invece il Parma inizia a crederci. Il manager del Manchester Utd ha comunicato che Giuseppe Rossi verrà ceduto. Strategiche le prime dichiarazioni di Zamagna, ds del Parma, che a Radio Spazio Aperto ha fatto sapere che la società non si butterà sul giovane in quanto al momento non ha bisogno di attaccanti.
A parte l’arrabbiatura di Daniel Passarella alla notizia della cessione alla Lazio del suo portiere Juan Pablo Carrizo, una notizia veramente curiosa arriva da Bari dove sarebbe sbarcato il difensore Mathias Ezequiel Mantilla con un dubbio che al momento nessuno riesce a sciogliere: viene dal Cordoba o dal Defensores de Belgrano, club della medesima città ma che milita in terza serie? I tifosi del Bari si sentono inquieti.