Il bon ton dei Verdi: «Al Nord rozzi e incivili»

Chi si scandalizza per la battuta di Silvio Berlusconi sugli elettori del centrosinistra, ricorderà sicuramente la definizione che Maria Grazia Francescato, portavoce dei Verdi, all’indomani delle elezioni regionali vinte dal Polo nell’aprile 2000, diede di quelli del centrodestra: «incivili». «Il voto va rispettato - disse la Francescato -, ma va anche analizzato. E non c’è dubbio che in questo voto regionale c’è anche il dato inquietante di una quota di società incivile nel Nord. E ciò a causa di una povertà culturale che in queste elezioni ha contato molto e, temo, conterà sempre di più. Povertà culturale che è di tutta Italia, ma che al Nord ho l’impressione sia più diffusa». Dunque allora, per la Francescato, l’unica spiegazione della sconfitta dell’Ulivo in Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria non poteva che essere la poca cultura dell’elettore medio di centrodestra, peggio, la sua ignoranza e rozzezza. Solo degli incivili possono votare Lega Nord o Forza Italia. Tanto che lì per lì, la verde Francescato partorì un’idea: «Vorrei organizzare un convegno dal titolo Rozza Italia». Meglio rozzi, incivili e ignoranti che coglioni?