Bonaiuti: "L'Udc esagera con Berlusconi"

"Nei partiti più piccoli come numeri c'è la voglia di
apparire, di prendersi la scena mediatica. Credo che anche l'amico Pier Ferdinando
non sfugga a questa regola, non ci trovo nulla di male. Certo, a volte carica troppo i
toni nei confronti di Berlusconi"

Roma - Bonaiuti ricorda che «in tutti i voti che ci sono stati finora in parlamento Casini e l'Udc sono stati sempre con noi» e sottolinea «la drammaticità molto caricata del voto di ieri dai giornali, che rispondono a logiche di poteri forti, perchè già si sapeva dal giorno prima che loro avrebbero votato sì e noi per l'astensione». Una scelta, torna a spiegare il portavoce dell'ex premier, fatta «perché nella politica estera è intervenuto un cambiamento fortissimo da parte di questo governo, c'è quella che Berlusconi chiama una discontinuità, una rottura rispetto alla politica precedente filo-atlantica, filo-occidentale. Noi siamo vicini ai militari, perché abbiamo rimarcato il crac che l'attuale governo ha fatto rispetto alla nostra precedente politica, ma anche la necessità di fornire armi, mezzi ed equipaggiamenti ai nostri soldati che sono impegnati là».

Nessuna volontà quindi di dare una «spallata» al governo, perché «devi avere dei conti che ti inducono a pensare che puoi vincere. Mi pare che l'ultimo che sbagliò i conti fu Prodi, noi finora non li abbiamo sbagliati». Tornando ai rapporti tra Cdl e Udc, «nei partiti più modesti, più piccoli come numeri -spiega Bonaiuti- c'è questa voglia di apparire, di prendersi la scena mediatica e credo che anche l'amico Pier Ferdinando non sfugga a questa regola, non ci trovo nulla di male. Certo, a volte carica troppo i toni nei confronti di Berlusconi». In ogni caso, conlude l'esponente azzurro, in base ai «sondaggi di Euromedia Research» il centrodestra è «al 52% anche senza Casini».