Bonaiuti: «Solo bugie dalla Rai targata Unione»

Il deputato azzurro: «Prima urlavano al regime. Adesso che occupano tutti i posti si giustificano con il bisogno di novità»

da Roma

Nessuna «novità» in Rai. Ma un’informazione «marmellata, in cui tutto si confonde e non vengono fuori i dati essenziali». Quello che sta avvenendo nella prima azienda pubblica di informazione è «la vecchia, consunta, eterna lottizzazione della Rai che ha sempre fatto la sinistra». Mercoledì scatteranno nuove nomine con la riunione del consiglio di amministrazione: girandole di poltrone, da Rai Sport a Rai News 24, dal Gr alle Tribune parlamentari. A preoccupare non sono solo i nuovi direttori, ma la «filosofia», spiega Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi e vicepresidente della commissione di vigilanza Rai, con cui il centrosinistra sta operando all’interno dell’azienda. Una «occupazione» con la tecnica «del carciofo, una foglia dietro l’altra, per prendere la Rai militarmente un pezzo alla volta».
Onorevole Bonaiuti, qual è il suo commento sui primi giorni del nuovo Tg1?
«Il precedente direttore Mimun aveva raggiunto un livello eccellente di successi, eppure lo hanno cambiato con la scusa della novità. La verità è che Prodi, e tutta la sinistra, temevano l’impatto con un telegiornale che spiegasse a otto milioni di italiani che disastro di Finanziaria hanno preparato».
Come è stata presentata, a suo avviso, la manovra sul Tg1?
«La sera di venerdì 29 settembre il Tg1 ha dedicato 2 minuti e 38 secondi al governo, 42 secondi alla maggioranza e 33 secondi all’opposizione. Ma non basta, perché la maggioranza del tempo dato al governo consisteva in un’intervista inginocchiata dinnanzi a Prodi».
E i contenuti?
La Finanziaria è stata presentata come una manovra che porta via ai ricchi e che dà ai poveri. Una menzogna assoluta. Neanche i giornali che prima appoggiavano il centrosinistra se la sono sentita di dire una panzana del genere».
A Mimun si criticava, da sinistra, la struttura del servizio «a panino», con la sequenza governo-opposizione-maggioranza. Ora che tecnica vede nel nuovo Tg1?
«Il tentativo è quello di non far capire alla gente ciò che sta succedendo. La marmellata. Si vende una Finanziaria chiamandola «dell’equità» e non si spiega quello che c’è dentro. Il panino, comunque, è stata un’invenzione del presidente della Rai Zaccaria, un presidente della sinistra. Ci sono poi altri esempi, in questi giorni, di errori dal punto di vista giornalistico».
Un esempio?
«I telespettatori mercoledì scorso hanno dovuto aspettare 16 minuti per sapere che il governo era stato battuto al Senato nel decreto di legge sulla giustizia, ma non per il dirottamento dell'aereo dalla Turchia. Subito dopo questa notizia, il tg ha presentato lunghi servizi di lode sulla Finanziaria e neanche un titolo, neanche un titolo! questo è grave, sul fatto che il governo fosse stato battuto al Senato».
A parte il Tg1, che cosa non le piace della nuova Rai del centrosinistra?
«I talk show Ballarò di Floris e Anno Zero di Santoro non sono favorevoli ai centrodestra. Lo sanno tutti, anche i lattanti. L’unico programma equilibrato, bilanciato, al di sopra delle parti è quello di Vespa. Abbiamo appreso che si intende ridurlo da quattro serate a tre. Questo è il modo in cui si stanno muovendo e anche per questo abbiamo protestato e protesteremo sempre più forte. Il problema è che occupano la Rai come se fossero maggioranza assoluta, senza tenere minimamente conto delle proporzioni, e che hanno vinto per 23.700 voti. In più, in Rai le redazioni e le varie aree produttive sono a maggioranza di sinistra. Lo sanno anche i gatti che passano per viale Mazzini. Prima la sinistra urlava al regime, ora che sono loro a imporre il regime dicono: “Ah, ma questa è la novità...”».