Bonaiuti: "Veltroni ribalta la realtà"

Il leader del Pd accusa il Polo di avere "ansia di voto" e subito arrivano dure repliche. Bonaiuti: "Ma non erano stati loro a dire che se cadeva Prodi bisognava andare al voto?". Schifani: "Elezioni per garantire la governabilità"

Roma - "Troppa fretta e precipitazione verso le urne? Ma non erano stati loro, la sinistra, a dire che se cadeva Prodi bisognava tornare subito al voto? Il discorso di Veltroni è un continuo ribaltamento della realtà. Non si possono imputare le colpe di un mancato accordo sulla riforma elettorale al centrodestra quando invece tutto deriva dall'incapacità del governo della sinistra, che non è riuscito a combinare nulla in 20 mesi: eppure Veltroni dice che Prodi ha fatto "un lavoro straordinario". Incredibile". Lo afferma Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi in una nota. E si riapre lo scontro con il Pd che si fa più aspro.
Veltroni: il Polo ha ansia di voto Con Veltroni che attacca per difendersi: "Il centrodestra vuole precipitarci a votare: c'é l'ansia di votare subito con una legge che la stessa coalizione considera un male", dice a Palermo per un convegno sulla legalità. "E tutto questo - ha aggiunto - per fare cosa? Per fare una coalizione composta di decine e decine di liste, per fare rivivere al paese ciò che è stato negli ultimi 15 anni, sapendo che ad un anno dallo scioglimento delle camere si dovrebbe fare il referendum". "Vorrei conoscere un altro Paese in cui succeda quello che succede in Italia - ha aggiunto il segretario del Pd - dove l'autore della legge elettorale, poche settimane dopo l'approvazione della normativa, la definisce una porcheria e dove uno dei partiti della coalizione che l'ha votata propone un referendum per abrogarla. Allora non sarebbe bastato non votarla?" "Ora - ha concluso Veltroni - l'uno e gli altri vogliono votare con questa legge sulla quale la corte costituzionale ha sollevato un pesante dubbio di costituzionalità".

Bondi: "Vedo nuovi errori contro il Paese" Secca replica del coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi: "Se l'onorevole Veltroni crede veramente in ciò che dice, mi aspetto che egli conduca la prossima campagna elettorale insieme a Romano Prodi. Se invece non ci crede, ed è soltanto l'inizio della campagna elettorale che condurrà il Partito Democratico, allora non ci siamo proprio e temo di intravvedere già i segni di nuovi errori che ricadranno su un Paese già sfibrato".

Schifani: "Elezioni per la governabilità" "La governabilita passa dalle nuove elezioni. Veltroni, quindi, non cerchi di rovesciare le responsabilita nel sostenere che la Cdl sia isolata, perché le elezioni vuole la stragrande maggioranza degli italiani", rincara la dose il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani. "La legge attuale, tra l'altro, non è così differente dal Mattarellum. In entrambe - osserva Schifani - vi è contenuta la spinta a formare per vincere maggioranze tra numerosi partiti, ma è evidente come queste assicurino stabilità a condizione che gli alleati siano omogenei per principi, valori e quindi programmi. La Cdl ha assicurato maggioranza stabile e governabilità per cinque anni poiché è stata ed è una alleanza omogenea, vera e non solamente elettorale. "Veltroni, quindi, non nasconda le reali gravissime colpe della sua parte politica, non archivi le ragioni della implosione del governo Prodi e del suo fallimento. Ragioni tutte interne - dice Schifani - alla innaturale alleanza di centrosinistra e non derivanti dalla legge elettorale. Le odierne consultazioni, del resto, confermano che al paese che produce sta con senso di responsabilità più a cuore la governabilità che la riforma elettorale".