Bonaiuti: "Veltroni è sbarcato da Marte"

Il portavoce di Berlusconi: "Ma stiamo ai fatti: dove era lui in questi due anni in cui il governo della sinistra ha messo in ginocchio l'Italia? E prima di rialzare la politica non sarà meglio rialzare l'economia italiana e gli italiani sommersi da una gragnuola di tasse del governo Prodi?"

Roma - "Veltroni sbarca da Marte e ci tiene un sermone domenicale". Questo l'ironico commento di Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, al discorso tenuto oggi dal leader del Pd. Bonaiuti pone quindi una serie di interrogativi rivolti a Veltroni. "Ma stiamo ai fatti: dove era lui - dice - in questi due anni in cui il governo della sinistra ha messo in ginocchio l'Italia? E prima di rialzare la politica non sarà meglio rialzare l'economia italiana e gli italiani sommersi da una gragnuola di tasse del governo Prodi?". Dura la reazione degli azzurri, ma critiche e attacchi arrivano anche dagli altri partiti del centrodestra.

Fini: "Patetico tentativo di passare per nuovo" Un "patetico tentativo" di accreditarsi come il "nuovo": Gianfranco Fini, in una nota, commenta così il "Discorso per l'Italia" pronunciato da Walter Veltroni da Spello. "Veltroni - dice il presidente di An - soffre di profonde amnesie. Nel patetico tentativo di dimostrare che un suo ipotetico governo rappresenterebbe una novità, dimentica che sono iscritti al Pd il premier Romano Prodi, i vice presidenti del Consiglio in carica, il ministro degli Esteri Massimo D'Alema e il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, il ministro delle Finanze, Tommaso Padoa Schioppa, il ministro della Salute, Livia Turco, il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, il ministro della Difesa Arturo Parisi, il vice ministro delle Finanze Vincenzo Visco, per non parlare dei governatori Antonio Bassolino e Agazio Loiero". "E poi Veltroni - conclude - ha il coraggio di voler rappresentare il nuovo...". 

Matteoli: "Privo di contenuti" "Il suo discorso è stato davvero privo di contenuti. Abbiamo ascoltato solo annunci vuoti", dice il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli. "Da oltre trent'anni in campo - aggiunge Matteoli - ora tenta di presentarsi come il nuovo, dopo essere stato comunista, direttore dell'Unità, segretario dei Ds, vicepresidente del Consiglio nel primo governo Prodi. Ha promesso la diminuzione delle tasse ma senza interventi seri sulla spesa pubblica ciò édestituito di fondamento". "Sarà il centrodestra a diminuire le tasse ai cittadini con interventi forti, non con le elemosine prodiane e veltroniane. E lo farà - conclude - con forti aiuti alle famiglie e alle imprese per riavviare lo sviluppo e la crescita".

Casini: "Più che le promesse contano i fatti" "Il discorso di Veltroni a Spello non l'ho ascoltato. Comunque le promesse sono importanti, ma ancor più importanti sono i fatti, e il bilancio di Veltroni è fallimentare. Idem per Prodi". Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, mentre entra allo stadio Flaminio per assistere ad Italia-Inghilterra di rugby, si lascia andare ad un commento sul fatto politico del giorno, ovvero il discorso del leader del Partito Democratico. Ma oggi ha per caso sentito Silvio Berlusconi? "Sono qui per godermi una giornata di sport, quello ancora vero", è la risposta di Casini, mentre stringe a sé la figlia che tiene in braccio, seduto accanto al presidente del Coni Gianni Petrucci.

Cicchitto: "Operazione di rimozione" "Veltroni, costretto a presentarsi da solo perché tutto lo schieramento di centrosinistra si è diviso e frantumato, è impegnato in uno sforzo disperato e solitario per far dimenticare Prodi e i guasti del suo governo che hanno impoverito gli italiani con un aumento a dismisura della pressione fiscale". Per il vice-coordinatore di Fi Fabrizio Cicchitto, "quella di Veltroni è un'operazione di rimozione volta a far dimenticare agli italiani quello che è accaduto finora e che le attuali difficoltà del Paese derivano proprio da un governo disastroso fatto da una coalizione di centrosinistra che Veltroni ieri esaltava ed oggi rinnega".

Calderoli: "Trombonate..." Al posto delle 'trombonate' da balcone di Piazza Venezia ora Veltroni si ponga in ginocchio come leader di quell' ex maggioranza, ora minoranza, e chieda scusa a nome di tutti al popolo italiano per averlo reso povero, insicuro e zimbello da stampa internazionale". Il leghista Roberto Calderoli commenta così il discorso di apertura della campagna elettorale del segretario del Pd da Spello. "Ho qualche dubbio sul fatto che Prodi e la sinistra abbiano salvato l'Italia, ma questo - conclude - non mi interessa. Ho la certezza, invece, sul fatto che hanno rovinato le famiglie italiane e questo purtroppo mi interessa".

Tremonti: "Il Pd deve perdere bene per fare le riforme" Per fare le riforme costituzionali di cui l'Italia ha bisogno è necessario che il Pd "comunque tenga". Cioé perda, ma non troppo. La cosa peggiore, infatti, sarebbe l'attivazione di un "processo di frazionismo e divisionismo" che impedisca all'Italia di crescere. Il vice presidente di FI, Giulio Tremonti, fa questa analisi in una sua intervista al 'Corriere della Sera'. Tremonti non vuole parlare di una eventuale 'grande coalizione' dopo le elezioni, e spiega che serve un bipolarismo serio per aprire la stagione delle riforme. "E' essenziale - sottolinea - che non continui a prevalere il fascino maligno dei salotti" e che tutto "non precipiti nella soluzione più facile: quella di una opposizione sterile e nichilista". Detto questo, Tremonti difende a spada tratta il progetto politico del Partito della Libertà voluto da Berlusconi, mentre afferma che il modello sostenuto dal Pd di Veltroni, in Europa di fatto non esiste. "Mancano le idee e 'le ragioni del socialismo' - osserva l'ex ministro dell'Economia riferendosi sempre al Partito Democratico - c'é più forma che sostanza, più cronaca che storia. E sta arrivando un tempo di ferro, che non si sfida con l'estetica politica". Secondo Tremonti poi il "disastro di Prodi e del Pd "inizia ("non per colpa dei comunisti e co."), nell'autunno del 2006 con il risanamento dei conti pubblici e finisce nel 2007 con il 'Rinascimento' di Napoli". La "colpa" insomma è di quegli "illuminati" della sinistra che hanno "annunciato il disastro quando questo non c'era, riuscendo a produrre proprio un disastro. Come il dottor Stranamore hanno usato a sproposito l'atomica fiscale".