Bonanni canta che il Tfr passa

Bonanni come Fiorello. Il segretario della Cisl è solito dileggiarsi col Karaoke a tarda sera nelle austere stanze del sindacato cattolico: dopo una telefonata a Prodi, un sms a Visco e uno squillo a casa, per dire che rientra, Bonanni gorgheggia a squarciagola. Training autogeno per tenere allenata la voce, dicono, che il ricorso alla piazza non tramonta mai. Ora che il trasferimento del Tfr in un fondo Inps gestito dai sindacati è cosa fatta, nelle stanze del sindacato non sembra però tornare la quiete. Colpa di nuovo motivetto: Vincerò