Bonanni contro la Cgil: "Sconfessi la violenza o avremo dei problemi"

Scontri con le forze dell'ordine e danni alle città. All'indomani dello sciopero generale il segratario della Cisl non ci sta e punta il dito contro Susanna Camusso: "Sconfessino la violenza verbale e fisica e non facciano politica"

Scontri con la polizia, assalti alle sedi di Equitalia, scritte spray sulle pareti degli edifici e devastazioend ell'arredo urbano. Lo sciopero di ieri non va giù al segretario della Cisl. "Finchè loro non sconfesseranno la violenza verbale e fisica e non smetteranno di fare sindacato in collegamento con la politica, avremo sempre problemi". Così il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, sui rapporti con la Cgil all’indomani dello sciopero generale proclamato dal sindacato guidato da Susanna Camusso. Parlando a margine della consegna di un bene confiscato alla ’ndrangheta, a Cermenate nel Comasco, Bonanni ha ricordato che il 18 giugno la Cisl ha organizzato una mobilitazione, insieme alla Uil, per chiedere al Governo misure sul fisco, la crescita e nei confronti di coloro che sono in difficoltà perchè non autosufficienti. "Abbiamo organizzato una mobilitazione di sabato - ha tenuto a precisare - perchè noi non facciamo scioperi generali finchè c’è la crisi".