Con Bonati gran viaggio nel mondo di Moby Dick

Una piccola inchiesta fra i cultori del jazz conferma che Roberto Bonati è noto soprattutto come eccellente contrabbassista di Giorgio Gaslini e di Gianluigi Trovesi, con i quali ha anche collaborato in dischi importanti. È un’idea perlomeno riduttiva. Bonati, diplomato al conservatorio di Alessandria e laureato in storia della musica a Milano, è in primis compositore e direttore d’orchestra, oltre che direttore artistico del festival ParmaJazz Frontiere che si tiene da dieci anni nella città emiliana. Delle sue doti dà prova definitiva, ammesso che ce ne fosse bisogno, questo nuovo cd a suo nome, bello e non facile, che propone una musica davvero senza confini, ispirata nello stesso tempo al jazz e alla musica contemporanea. Si tratta di un viaggio di suoni e profonde emozioni lungo le pagine del Moby Dick di Melville, che prende avvio dai riferimenti biblici del romanzo ed è affidato a un’orchestra di 15 elementi nella quale sono fondamentali la cantillazione ebraica di Riccardo Joshua Moretti e la voce di Lucia Minetti.

Roberto Bonati - A Silvery Silence (Mm Records)