Bonazzoli in dubbio, Zauli la sorpresa

Federico Casabella

È stata una delle poche società a non far parte del calcio da tribunale che ha sconvolto l'estate del pallone e la geografia dei campionati, ed ora, l'isola felice Sampdoria, è pronta per cominciare una nuova avventura. Lo si capisce incrociando lo sguardo accesso di Novellino, pronto a scaricare in campo tutta la sua energia dimostrando di che pasta è fatta la sua Samp. «C'è grande entusiasmo, voglia di cominciare bene questa stagione, dopo quasi due mesi di preparazione. C'è anche l'aspirazione a far parlare di più della Sampdoria: di noi si dice poco, è un dato di fatto. Tutti pensano a Roma o Palermo: ci conquisteremo il rispetto sul campo», tuona «Monzon», come un fulmine che squarcia il cielo in un temporale di fine agosto.
Il rispetto, lo si comincerà ad ottenere giocandosi come sempre, a testa alta, con la voglia di vincere, la partita con la Fiorentina: «Una buona squadra che ha cambiato molto rinforzandosi con giocatori di qualità,- spiega un tecnico che l'avversario lo studia, sempre, fino in fondo- sarà una partita divertente anche perché sia io che Prandelli giochiamo a viso aperto, per fare risultato». Sfida nella sfida quella tra Prandelli e Novellino, due grandi professionisti e uomini di elevata moralità che svolgono il loro compito con rispetto. Si sono scontrati quattro volte nella loro carriera, lo «score» parla di 3 vittorie per Prandelli (2 quando guidava il Parma nel 2003/04 ai danni della Sampdoria) ed 1 per Novellino. Il tecnico irpino schiera un 4-4-2 attento con particolare attenzione al gioco sulle fasce, l'uomo di Orzinuovi, invece, si presenta con uno spregiudicato 4-3-3, con la classica torre al centro dell'attacco a spizzicare palloni per i due compagni di reparto.
La mente corre inevitabilmente allo scorso anno, a quella partenza ad handicap che aveva fatto temere una stagione di basso profilo trasformatasi, poi, in una corsa al vertice: «Abbiamo sofferto molto l'inizio della passata stagione per colpa di un rinvio di quindici giorni che ha sballato i parametri della nostra preparazione. Quest'anno non dovrebbe succedere. Siamo pronti da subito». Qualche infortunato e tre squalificati, non permettono a Novellino di avere grandi problemi di scelta sulla squadra da mettere in campo. Ancora qualche piccolo dubbio sulla formazione c'è, complice l'infortunio alla schiena che sta condizionando Bonazzoli. Ieri, dopo l'allenamento l'attaccante dava segni di recupero, ma il nodo sul suo impiego si scioglierà solo dopo la rifinitura di questa mattina. Se l'ariete blucerchiato non dovesse farcela, Zauli andrà a fare la mezza punta con Kutuzov sulla fascia sinistra e Tonetto terzino, oppure con Bonazzoli dal primo minuto potrebbe giocare Zauli a sinistra al posto di Tonetto, arretrato al posto di Pisano. A Firenze c'è grande attesa per la sfida di questa sera. La città ha risposto all'appello della società e si prevede un'affluenza di pubblico notevole tale da far sfiorare il tutto esaurito. La squadra si sta preparando al match nel blindatissimo ritiro di Coverciano. Prandelli teme la Sampdoria, che non è certo la più semplice delle avversarie da incontrare all'esordio: «La squadra di Novellino - ha detto il bomber viola, Luca Toni - è sicuramente una delle più temibili, mi spaventa la grande organizzazione di gioco ed il fatto che ha cambiato pochi uomini e questo, all'inizio di una stagione, è quello che può fare la differenza».