Bonazzoli alla Sud: «Dateci una mano»

«Conta tanto la Sud». Senza mezzi giri di parole i giocatori della Sampdoria tornano a chiedere aiuto alla gradinata per continuare a cullare il sogno di una qualificazione in coppa Uefa. Questa volta a farlo è Emiliano Bonazzoli che saluta come manna dal cielo il ritorno, annunciato dagli Ultras Tito Cucchiaroni, al sostegno della squadra, senza scioperi «vocali» contro il sistema, ma privi di striscioni e tamburi. «È determinante che ci siano - spiega felice l'attaccante doriano -, è una cosa che ti dà morale. Giocare senza sentire la Sud cantare ti toglie la carica, sembrerà strano non vedere sventolare le bandiere, ma l'importante sarà sentire il nostro pubblico incitarci».
La festa del ritorno al tifo inizierà alle 12 in via Casata Centuriona con fave e salame per tutti i supporters blucerchiati, per poi proseguire dentro lo stadio perché ci sono in palio tre punti fondamentali: «Sarà importante battere il Torino - continua - per non perdere terreno nei confronti delle altre squadre che lottano con noi per il settimo posto. Sappiamo di potercela giocare ancora, lo spazio c'è tutto». E proprio «Bombazzoli» tornerà in campo dopo tre settimane ai box con un tutore alla mano sinistra che non gli renderà la vita facile: «Se sarò in campo dal primo minuto ci metterò tutto il mio impegno. Certo questo infortunio mi complica la vita non poco, il tutore dà fastidio, sento il dolore: il problema ci sarà soprattutto quando sarò a contatto con gli avversari».
L'infortunio alla mano è l'ultima sfortuna di una stagione che per Bonazzoli sembra non voler decollare, «le difficoltà ci sono tutte - ammette la punta -. È dura ritornare al livello dello scorso campionato, non solo sotto il profilo fisico ma anche sotto quello mentale. In più c'è un pizzico di sfortuna: dalla gara con il Palermo mi sentivo meglio, poi quest'altra tegola mi ha nuovamente fermato. Mi fa piacere che nonostante la mia condizione non sia al top, l'ambiente abbia ancora fiducia in me e Novellino continui a darmi spazio». Di fronte un Torino coriaceo che lancia Abbruscato in avanti. Anche i granata hanno bisogno di punti, a differenza dei blucerchiati per mettere al sicuro la permanenza in serie A, ed il ritorno di De Biasi, per Bonazzoli, ha ridato smalto all'ambiente: «Sono cresciuti molto dopo il periodo di Zaccheroni. Vedo una squadra molto fisica che sta facendo bene anche fuori casa».
Si gioca ancora con il 4-1-4-1, «versione corretta del 4-4-2- precisa -. Per me là davanti non cambia molto con Quagliarella pronto ad inserirsi. Dovrò lavorare di più per fare da sponda e avrà addosso due marcatori fissi». 19 i giocatori convocati da Novellino tra questi non c'è Bastrini. Brutta tegola per il giovane difensore doriano che è stato operato per un'artroscopia alla spalla ieri mattina e dovrà rimanere fermo 4 mesi.