Bond Enel, domanda cinque volte l’offerta Tasso fisso al 3,52%

Ha raccolto una domanda per 14,66 miliardi di euro, pari a 4,9 volte l’offerta, l’obbligazione Enel rivolta al mercato retail da 3 miliardi di euro. I titoli a tasso fisso avranno un rendimento del 3,52%, quelli a tasso variabile saranno calcolati sull’Euribor a sei mesi maggiorato di un margine di 73 punti base. Enel ha aumentato l’offerta da due a 3 miliardi.
«È l’offerta più rilevante rivolta finora ai risparmiatori da un emittente italiano», recita una nota della società elettrica, osservando che «l’elevata richiesta testimonia la fiducia del pubblico dei risparmiatori nella solidità del gruppo».
L’ammontare complessivo emesso è pari a 2 miliardi di euro per le obbligazioni a tasso fisso, assegnate a 251.417 investitori, e a 1 miliardo di euro per quelle a tasso variabile, assegnate a 123.079 investitori. Il bond a tasso fisso sarà emesso a un prezzo pari al 99,89% del valore nominale, quello a tasso variabile al 100%.
Con l’offerta rivolta ai risparmiatori italiani e di altri Paesi europei (in particolare Francia, Germania, Belgio e Lussemburgo), Enel bissa il successo del bond da 4,5 miliardi lanciato nell’ottobre scorso riservato agli investitori istituzionali.
Secondo il Financial Times, «in un mondo dominato da società di investimento globali, hedge fund e gruppi di private equity, gli investitori privati sembrano spesso lasciati ai margini delle grosse società. Ma il tutto esaurito registrato dall’offerta del bond retail di Enel potrebbe convincere qualcuno a ripensarci. I critici potrebbero dire - è ancora il commento di Ft - che Enel sta sfidando il mercato retail a causa dei suoi bisogni finanziari, i 50 miliardi di debito da gestire, ma il successo del bond è la prova che la domanda c’è se l’offerta è sufficientemente attraente».
Ieri l’amministratore delegato, Fulvio Conti, ha parlato di Enel Green Power, smentendo che sia in atto una accelerazione per la quotazione della società delle energie rinnovabili nella quale Enel intende scendere fino al 51%: «Non c’è una accelerazione - ha detto Conti - I tempi sono quelli tecnici necessari, non sono stati né accelerati né ritardati, sono quelli naturali. Abbiamo l’obiettivo di valorizzare Green Power entro l’anno e lo vogliamo fare alle migliori condizioni. Non ci sentiamo sotto pressione - ha sottolineato l’ad - e non abbiamo ancora scelto la strada perché ci sono molteplici opportunità e le stiamo valutando serenamente». Al momento «non ci sono impegni con le banche», ha concluso riferendosi alla scelta dell’advisor per il progetto di apertura del capitale.