Bondi accusa Bertinotti: «Un campione d’ipocrisia»

da Roma

Unanime la solidarietà espressa a monsignor Angelo Bagnasco dal mondo politico. Il premier, Romano Prodi, ripete che «questi sono fatti inammissibili» mentre il segretario della Quercia, Piero Fassino, apprezza le parole del presidente Napolitano che, dice, «interpretano bene i sentimenti di tutti gli italiani che rifiutano qualsiasi forma di intimidazione e di violenza». Pure il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, sottolinea la necessità di «uno scatto etico e politico» per fermare un «clima pericoloso» che «nuoce anche alla difesa dello Stato laico». E il ministro della Famiglia, Rosy Bindi, assicura la sua vicinanza al presidente della Cei «vittima di un ignobile gesto». Contro il premier Prodi e la Bindi si leva la voce del senatore a vita, Francesco Cossiga. «Con la loro ribellione all’insegnamento e alle direttive della Cei e del Papa hanno dato la sensazione che il fronte cattolico si sia frantumato e che basti una spallata, magari un colpo di pistola, per spazzarlo via», dice Cossiga che sottolinea come «neanche durante il fascismo, l’occupazione nazista e il terrorismo, neanche nei territori di mafia, di ’ndrangheta e di camorra, i vescovi hanno avuto bisogno di protezione da parte delle forze di polizia».
Contro Bertinotti pure il coordinatore azzurro, Sandro Bondi, che lo definisce «un campione di ipocrisia» visto che esprime la sua «affettuosa solidarietà a Bagnasco, ma non pronuncia una sola parola di condanna verso quei due parlamentari di Rifondazione che hanno presentato a Strasburgo un documento che accusa di omofobia il presidente dei vescovi italiani».
Da Rimini, al meeting del Rinnovamento dello Spirito Santo, gli organizzatori del Family Day hanno redatto un documento di solidarietà al presidente della Cei sottoscritto da parlamentari di entrambi gli schieramenti: Paola Binetti, Rocco Buttiglione, Alfredo Mantovano. Il timore è che l’intensificarsi delle intimidazioni sia determinato «dall’avvicinarsi del Family Day e dalla appassionata difesa della famiglia naturale operata dai vescovi d’Italia».