Bondi ci ripensa e vende il latte spagnolo

da Lodi

Parmalat dice addio alle attività spagnole che solo ultimamente erano finite sotto esame per una possibile cessione. Il cda del gruppo di Collecchio ha infatti raggiunto un accordo per cedere Parmalat España e Compagnia Agricola y Forestal assieme ai marchi Clesa, Cacaolat e Royne che finiranno nel portafoglio della Nueva Rumasa, della famiglia Ruiz Mateos, per 188 milioni, in contanti. Un prezzo pattuito tra le parti (in linea con il fatturato consolidato di 185 milioni nel 2006). Il contratto di vendita è stato firmato dalla Lacteos Siglo XXI.
Sui 15.600 dipendenti del gruppo alimentare multinazionale (con un portafoglio prodotti sostanzialmente riconducibile ai comparti del latte e suoi derivati e di bevande a base di frutta), risultano essere 1.200 gli addetti in 5 impianti nella filiale di Madrid. Dal quartier generale di Collecchio ieri non si è fatto segreto del fatto che Enrico Bondi, inizialmente, considerava come parte del core business l’attività spagnola. Così come aveva fatto Calisto Tanzi che però, ieri, non ha voluto commentare l'iniziativa, come reso noto dal suo storico avvocato Giampiero Biancolella. Poi, però, la filiale iberica non ha raggiunto i risultati attesi ed è arrivata la decisione di vendere.
Già nel corso del 2005 era stata avviata una profonda razionalizzazione del portafoglio del gruppo Parmalat, in un’ottica di riduzione del numero complessivo dei marchi. In base al ruolo nella strategia del gruppo, i marchi mantenuti nel perimetro erano stati classificati in tre gruppi: marchi globali, caratterizzati da presenza in tutti i Paesi che rappresentano il cuore della strategia di sviluppo ad alta redditività di Parmalat. E poi marchi internazionali, caratterizzati da presenza regionale forte, future opportunità di sviluppo internazionali in mercati o segmenti ad alto valore aggiunto nel core business e, infine, gioielli locali: marche molto forti localmente per posizione di mercato, notorietà e profilo d'immagine, redditività e sostenibilità per il gruppo.
In Spagna, Parmalat era presente dal 1991 attraverso società partecipate che svolgevano attività di commercializzazione. Ora, ad accordo siglato, manca solo il nullaosta da parte dell'autorità Antitrust spagnola. Tra gli advisor per Parmalat anche Mediobanca.