Bondi «Impossibile il coordinatore unico del Pdl»

Partita tra i boatos, l’ipotesi di una ridefinizione dello Statuto del Pdl che modificasse il coordinamento nazionale, è diventata pian piano un’idea concreta. In particolare, aveva assunto verosimiglianza l’eventualità di Sandro Bondi coordinatore unico. Un accentramento che avrebbe «tagliato» gli altri due triumviri che dalla sua creazione tengono in mano le redini del Popolo della libertà, Denis Verdini e Ignazio La Russa. Un’ipotesi che, tuttavia, è tramontata ieri, quando lo stesso Bondi ha chiuso la porta in un’intervista rilasciata all’Eco di Bergamo: «Impossibile - ha dichiarato categorico il ministro dei Beni culturali - . Nessuno vuole il superamento della formula dei tre coordinatori».
Oltre a rimandare al mittente le indiscrezioni sulla sua imminente «promozione», Bondi è tornato anche su Gianfranco Fini: «Ha avuto il merito di sollevare il tema del dibattito interno al Pdl - ha spiegato il coordinatore -. I problemi vengono dalle posizioni di alcuni intellettuali della fondazione Fare Futuro», da lui presieduta.