Bondi: «Opa possibile»

da Milano

Solo se il titolo Parmalat manterrà e migliorerà le attuali quotazioni e la conseguente capitalizzazione l’azienda potrà evitare di essere oggetto di iniziative ostili da parte dei suoi competitori. È quanto ha detto il commissario straordinario Enrico Bondi, secondo quanto riporta un comunicato del ministero delle Attività produttive, presentando al coordinamento nazionale dell’azienda la conclusione della procedura di amministrazione straordinaria, avvenuta il 19 ottobre. L’allusione del commissario va riferita alle eventuali Opa sulla società che si vanno preparando, fronte su cui è attivata da diversi giorni Granarolo. In Borsa, intanto, Parmalat continua a muoversi al ribasso. Ieri il titolo del gruppo alimentare ha chiuso a 2,26 euro registrando un calo dell’1,48% dopo quello di quasi il 9% dell’altro ieri. Nella giornata è passato di mano un altro 2,07% del capitale. Oltre al passaggio ai blocchi in mattinata di un pacchetto di oltre 9,5 milioni di azioni scambiate a 2,35 euro ciascuna, nel corso della seduta sono passate di mano 33,1 milioni di azioni. In totale, quindi, è stato scambiato il 2,07% del capitale. Il titolo continua a soffrire del venir meno delle aspettative di un lancio di un’Opa. Granarolo, che da tempo ha manifestato un interesse nei confronti dell’ex società di Calisto Tanzi, aveva già fatto sapere mercoledì che una trattativa vera e propria non è stata ancora avviata e di non aver anzi ancora preso nessuna decisione su una possibile offerta, «né tantomeno sul valore della stessa». Il gruppo bolognese ha poi precisato ieri che l’iter per la quotazione in Borsa della controllata Vercelli Specialità Gastronomiche, indicata come il veicolo attraverso il quale verrebbe perfezionata l’operazione Parmalat, è ancora in una fase preliminare in Consob. A fine ottobre verranno resi noti i nomi di chi ha presentato una lista per il nuovo cda Parmalat e che quindi detiene almeno l’1% del capitale. Tra i soci potrebbe figurare Granarolo, mentre secondo alcune indiscrezioni alcuni fondi avrebbero intenzione di presentare una lista alternativa e vorrebbero convincere Bondi a prolungare la sua presenza nel gruppo alimentare.