Bondi: «Parte da Gubbio la crociata azzurra»

Il coordinatore di Forza Italia parla di regole: «Il partito diventerà sempre più democratico». Attesa per l’intervento di Berlusconi

nostro inviato a Frascati

«Per l’edizione di quest’anno abbiamo organizzato dibattiti su temi specifici. Perché dobbiamo essere pronti a tornare al governo e quindi bisogna lavorare per presentare un programma ad hoc, senza dimenticare la necessità di puntare anche su una campagna elettorale adeguata e importante. E cominceremo proprio da Gubbio».
Quanti iscritti avrete?
«Sono circa 580 persone, provenienti da tutta Italia con una quota di partecipazione di 200 euro». Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, presenta la nuova edizione della scuola di formazione politica di Forza Italia, che apre i battenti oggi a Gubbio e andrà avanti fino a sabato, quando per l’occasione arriverà nella cittadina umbra Silvio Berlusconi.
Tanti gli ospiti previsti per la settima edizione dell’appuntamento ormai tradizionale di Fi: oltre a tutto lo stato maggiore del partito di via dell’Umiltà anche esponenti di altri schieramenti politici come Maurizio Gasparri, Rocco Buttiglione, Gianfranco Rotondi, Daniele Capezzone.
«Il programma di quest’anno sarà diverso dagli altri anni», anticipa il coordinatore azzurro partecipando ieri a un dibattito alla Summer School della fondazione Magna Carta, presieduta dal senatore di Fi Gaetano Quagliariello.
In che senso?
«Nel senso che abbiamo lavorato ad un programma su tematiche specifiche, invitando i relatori che ritenevamo in grado di contribuire al dibattito. Dobbiamo lavorare affinché Forza Italia diventi un vero partito democratico».
Sta dicendo che Forza Italia ancora non lo è?
«Penso che dobbiamo ancora stabilire nel partito delle regole, delle procedure e dei criteri democratici. Penso per esempio alla scelta dei dirigenti e dei futuri candidati. Non bisogna dimenticare però che Fi è un partito giovane. Non penso che An e Udc abbiano regole molto più democratiche delle nostre».
Come arriverà quest’anno Forza Italia a Gubbio?
«Con la speranza che Fi possa essere giudicata per quello che è diventata in tutti questi anni. Siamo diventati una grande forza centrale della vita politica italiana. Certo dobbiamo fare ancora tanto e qualche errore è stato anche fatto...».
A cosa si riferisce?
«Beh, penso all’indulto. Abbiamo sbagliato a votare sì a quella legge. È vero che lo abbiamo fatto in nome di un impegno morale che avevamo preso nei confronti di Giovanni Paolo II. A lui l’intero Parlamento promise un atto di clemenza verso tutti i carcerati. Noi abbiamo votato in nome di questa promessa. Ma non c’è dubbio che alla luce di come è stato attuato da questo governo, la nostra decisione si è rivelata un errore».
Nel futuro di Fi c’è spazio anche per Michela Brambilla?
«Nella nuova direzione elettiva di Fi c’è posto per tutti, anche per la signora Brambilla. Il fatto che non sia a Gubbio non vuol dire niente».