Bondi più forte Il titolo vola in Borsa

da Milano

Si allunga la lista dei «grandi elettori» a sostegno della candidatura di Enrico Bondi alla guida di Parmalat. Forti di una quota oscillante tra l’1,5 e il 2%, i produttori di latte fornitori di Parmalat hanno infatti offerto il proprio sostegno all’ex commissario straordinario in vista dell'assemblea del 7 novembre (l’8 in seconda convocazione) per il rinnovo del consiglio. All'operazione partecipano cooperative e produttori di 17 regioni italiane, prevalentemente iscritte a Confcooperative, come il Consorzio agrario di Parma, presieduto dall’avvocato Fabio Massimo Cantarelli. Ieri, a Piazza Affari, il titolo Parmalat ha guadagnato il 5,6%, anche sull’onda del positivo commento di Lehman Brothers - a cui, peraltro, è accreditata una quota nella Parmalat vicina al 2%, ma mai comunicata - che si è espressa favorevolmente sulle potenzialità di crescita del titolo. La lista Bondi, dunque, appoggiata inzialmente dai fondi stranieri (una ventina con in testa Harbert con circa il 3,5%) coordinati dalla stessa Lehman Brothers, sta raccogliendo sempre maggiori consensi. Nei giorni scorsi lo stesso ministro alle Attività Produttive Claudio Scajola, elogiando il commissario straordinario di Parmalat, ha implicitamente invitato gli azionisti italiani, e in particolare le banche, a fare un fronte unico. Ma in realtà l’accordo è ancora lontano e le posizioni dei singoli sono molto diverse fra loro. Ieri Unicredit, che aveva una piccola quota del colosso di Collecchio, si è sfilata cedendo la sua partecipazione dopo aver sempre detto che non era considerata strategica. Da parte sua il San Paolo Imi lascia capire attraverso l'ad Alfonso Iozzo di ritenere non decisiva la sua quota (1,7%), lasciando intendere come l'istituto si orienterà secondo le intenzioni dei risparmiatori. Intanto, Borsa Italiana ha disposto l'inizio delle negoziazioni dei warrant Parmalat 2005-2015 sulle azioni ordinarie a partire dal 28 ottobre prossimo. Si tratta di 50.290.231 warrant che danno il diritto alla sottoscrizione di una nuova azione Parmalat ordinaria per ogni warrant, con diritto di esercitare l'opzione entro il 31 dicembre 2015. Il prezzo di sottoscrizione è quello del valore nominale di 1 euro.