Bondi porta a Chiavari la «spinta» di Silvio Berlusconi

«Sono qui per testimoniare la vicinanza mia, di Silvio Berlusconi e dell'intera Forza Italia alla candidatura di Giancarlo Pelizza a sindaco di Chiavari». È la premessa di Sandro Bondi, coordinatore nazionale del partito azzurro, che ieri, accompagnato dal senatore Luigi Grillo, ha raggiunto il cuore storico della città per presentare la lista dei suoi alle comunali. «Una presenza emblematica, ad indicare che anche per Roma i risultati di Chiavari sono importanti», anticipa il coordinatore regionale Michele Scandroglio. Il pallino rimbalza sulle note dell'inno, le bandiere tingono la sala del Caffè Il Salotto e Chiavari diventa il paradigma di uno «sfratto a questo governo così improponibile».
Scandroglio parte dai fatti inquietanti di Savona e Genova, dalla scorta a monsignor Bagnasco, dalle dimissioni del giudice Vaccarella, dalle minacce a Mario Segni: «È un momento grave, una situazione di libertà limitata e non possiamo stare alla finestra. Questo è un governo illiberale che sarà la porta per gli immigrati. Il voto delle amministrative ha certo i suoi contenuti, ma qui, mentre si elegge sindaco Pelizza, si vota anche per mandare a casa Prodi». Forte e chiaro, ci sono tutti i partiti della Cdl a ricevere il messaggio: Fi, An, Lega Nord, Udc, Lista Biasotti e Pensionati. «Alle scorse politiche Fi qui ha fatto il 30 per cento - ricorda Emanuele Rustichelli, portavoce locale del partito - e la Cdl il 56». Indici significativi contro una sinistra che «ha disfatto la città. Chiedo a tutti i candidati di portare avanti un campagna propositiva e mai denigratoria». Giovanni Boitano, coordinatore provinciale Fi, plaude al dialogo tra le delegazioni che «hanno consentito alla Casa di correre compatta per riportare Chiavari ad essere la capitale del Tigullio».
Poi i nomi in lizza: Gaetano Amato, Pasquale Auteri, Marco Bertolotti, Rodolfo Bonventi, Gian Valentino Bulfon, Davide Cantatore, Paola Cassinelli, Paolo Crema, Barbara Falco, Gregorio Frezza, Luca Frugone, Giuseppe Gabriele, Francesco Galli, Nicola Gioiele, Nicola Illiano, Fiammetta Maggio, Giovanni Marabotti, Mariagrazia Oliva, Emanuele Rustichelli e Gian Paolo Semenza. «Quasi tutti liberi professionisti e cittadini che hanno contribuito allo sviluppo di quest'Italia - sottolinea l'onorevole Gabriella Mondello - Oggi chi agisce in proprio è penalizzato. Mentre resiste l'altra faccia del Paese, quella delle clientele parassitarie». Poi la parentesi «sull'anomalia Agostino, un uomo solo e scollegato da qualsiasi ente. Non è il 1993 con le casse piene di soldi e i progetti pronti». E lo zoom sulle vere novità: «L'unità della coalizione frutto di un grande lavoro di gruppo». Pelizza focalizza il tema dei dieci candidati sindaci su cui «aleggia la nube paurosa delle liste civiche». Riconosce il valore aggiunto della Lista Biasotti e puntualizza le priorità della «riorganizzazione di Chiavari potenziando le professionalità all'interno del Comune e il riordino programmatico». Applausi e condivisione di contenuti e approcci. Calcati da Bondi: «Nelle amministrative i cittadini votano la persona, quindi la scelta deve cadere su figure credibili, autorevoli e affidabili nella gestione amministrativa. Qui abbiamo scelto bene, i cittadini si aspettano che questo sindaco sia in grado di amministrare la cosa pubblica correttamente e con rigore morale». Poi la bordata a sinistra: «I nostri sindaci amministrano nell'interesse di tutti. Cosa che non avviene quando a governare è la sinistra». E ancora: «Con la sinistra non c'è spazio di autonomia della società civile, controllata dagli apparati di partito». Alla Liguria e al centro Italia, «dove da 50 anni governano gli stessi, mentre l'essenza della democrazia è l'alternanza», l'invito deciso ad una svolta. «Da Chiavari un segnale politico a livello nazionale: unità della Cdl e unità nell'opposizione».